L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 28 gennaio 2021

L'influenza covid è stata monitorata in maniera maniacale. Sono anni che l'influenza gira per il mondo accompagnato dalla morte, ad ogni stagione fredda abbiamo i picchi. Oggi è inverno in Italia, domani in Australia

L'INTERSVISTA
La nuova vita di Andrea Colombini, influencer seguitissimo che appoggerà Pardini, se ne frega del Covid e vuole l'Italia fuori dall'Europa


martedì, 26 gennaio 2021, 19:30
di aldo grandi

Molti lo amano, altrettanti non lo sopportano, qualcuno lo odia, ma il numero di coloro che lo seguono e lo ascoltano è aumentato, negli ultimi mesi, in maniera esponenziale. Al punto che Andrea Colombini, suo malgrado e grazie ad una costanza e ad una volontà non indifferenti, è diventato una persona capace di attirare curiosità, interesse, adesioni non soltanto in Lucchesia, ma anche fuori dei confini locali e regionali. Il suo essere sempre stato contro, a volte esagerando, lo ha, tuttavia, condotto nelle braccia di quel filosofo, Diego Fusaro, che sta portando avanti il suo partito Vox Italia, senza curarsi del Covid né di una classe politica digerente più che dirigente che ha affogato l'economia, devastato le coscienze, umiliato intere generazioni. Su diverse cose, Covid in primis, concordiamo con lui, salvo che sul giudizio che ha sempre dato, riconosciamo la sua coerenza, sul Summer Festival e sul suo promoter Mimmo D'Alessandro. Lui il Summer non lo vorrebbe proprio, noi, al contrario, ci auguriamo che presto possa tornare in piazza Napoleone e sugli spalti delle mura.

Colombini sono passati diversi mesi da quando ci siamo incontrati l'ultima volta: entrambi, il 25 aprile 2020, in piazza contro questa dittatura sanitaria. Eravamo pochi, controllati a vista dalla polizia. Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, ma noi siamo sempre rimasti gli stessi: ostinati e contrari a questa psicopandemia che sta distruggendo Lucca, l'Italia, una intera generazione e le categorie produttive di questo disgraziato paese.

Iniziai il 9 marzo a dire e ribadire e urlare che questa epid/pandemia è una farsa "per come ce la vendono e per come ci vogliono vendere i presunti effetti". Lei pensa che abbia cambiato idea o che anzi l'abbia rafforzata? La seconda, ovviamente...

Lei ha abbracciato il partito Vox Italia di Diego Fusaro. Perché?

Perché è un partito sovranista, nazionalista, antieuropeista, per il diritto del lavoro e al lavoro, per la tutela dell'Italia e dei suoi valori e della sua storia. Mi ci rivedo in pieno: e non vedo cosa ci sia di vergognoso nell'abbracciare questa ideologia piuttosto che abbracciare le idee che ne so di Leu, Cinquestelle, Forza Italia o Pd. Partendo dal presupposto che questi ultimi partiti abbiano idee o filosofie e non mi sembra.

Ultimamente ha attaccato duramente Alan Friedman per aver definito una escort la moglie di Donald Trump e ha chiesto al sindaco di prendere le distanze. Tambellini, però, a noi pare l'abbia criticata duramente anche con parole forti, ma senza fare il suo nome.

Mi sembra che Friedman l'abbia, e giustamente, attaccato mezza Italia, quella intellettualmente onesta. Oltretutto il signore in questione non ha solo fatto quel che ha fatto in televisione, ma, a dimostrazione che le sue scuse erano solo di facciata, ha pure ribadito i concetti in altre comunicazioni. Ringrazio ovviamente il sindaco Tambellini per la presa di distanza (anche se poi aggiunge "ma Friedman ha chiesto scusa"... L'avesse fatto uno di centrodestra, sarebbe già in croce, scuse o non scuse). Riguardo agli attacchi verso di me? Io quando attacco qualcuno ne faccio nome e cognome e mi prendo il carico diretto di quello che dico: io il mio nome non l'ho letto quindi per me non c'è attacco verso di me. Poi quello che Tambellini ha affermato credo fosse solo un modo per distogliere l'attenzione dal problema Friedman. Problema sessista e volgare che c'è, esiste ed è bello grosso, come mezza Italia ha detto. La metà italiana onesta e intelligente. Poi ricordo a tutti, incluso Tambellini, che fino a tre mesi fa Trump, di cui sono aperto sostenitore (e leggo che Tambellini assai malvede i trumpiani, problema suo: io malvedo e con ragione gli zingarettiani e i piddioti ma non gliene faccio mica una colpa...), era grande alleato di Conte e del suo governo (incluso il Pd) e dell'Italia. Trump non ha fatto guerre in quattro anni, unico presidente USA (alla faccia del premio nobel Obama, pacifista si maddàna). Ha fatto crescre esponenzialmente l'economia americana, ha dato assistenza sanitaria a 50 milioni di indigenti, ha dato al popolo 320 miliardi di dollari per fronteggiare l'emergenza covid (farsa) e soprattutto rispetto ai 2 milioni di morti che Fauci prevedeva in USA, Trump ha limitato le vittime al 15 per cento. Non mi pare quindi di essere un sostenitore di un dittatore o di un violento. In merito poi al discorso di Trump il giorno dell'attacco al Campidoglio, invito i molti che ne parlano in termini offensivi ad imparare l'inglese e ascoltare direttamente le parole del presidente. Invece di leggere magari Travaglio o Augias. O magari, se volete, fate entrambe le cose. Ma le lingue imparatele come le ho imparate io e bene: così sentite direttamente cosa una persona dice e come lo dice. Indi prima di parlare ed insultare Trump, gradirei rispetto, onestà intellettuale e prudenza. E chiedo questo basandomi solo sui fatti, non su preconcetti o ideologie ormai putrefatte.

E' diventato, suo malgrado, un influencer del web a tutti gli effetti. Le sue dirette quotidiane fanno più di 50 mila visualizzazioni quando non, addirittura, di più. Cosa le è successo?

Non lo so davvero. Lo chieda ai miei quasi 70 mila followers e ai membri dei miei gruppi privati (su Telegram, dove il mio gruppo in nove giorni ha fatto più iscritti di quello del Comune di Lucca in tre anni e anche su Facebook). So solo che ogni giorno ricevo almeno 200 messaggi di persone che vogliono conoscermi (e non per picchiarmi od offendermi, si badi...) e che mi sostengono. E stiamo crescendo. Ovvio che molti mi chiedono giudizi, opinioni e consigli. Incredibilmente, molti lucchesi che poi mostrano pure di seguire il mio lavoro pucciniano e i nostri streaming online. E so che qualcuno a Lucca se la vive male assai: problema ancora una volta suo, non mio.

La sua posizione, decisamente lontana anni luce rispetto a quella diplomatica della Lucca bene, ma anche distante dall'aplomb del presidente della Fondazione Carilucca e di altri presunti intellettuali più o meno in voga a Lucca, non le potrebbe creare dei problemi professionali con la sua attività artistica?

Chiedo scusa e lo dico con chiarezza, anche legale, una volta per tutte. Siccome lei non è il primo che mi fa questa domanda, e altri me l'hanno fatta in modo molto più minaccioso e malizioso, voglio ricordare che a) io non percepisco soldi dalla fondazione CRL, le associazioni che presiedo lo fanno, da bando e debbono rendicontare come previsto altrimenti niente soldi, quindi l'argomento professionale già sarebbe chiuso a prescindere. Dato poi che b) non dico niente di legalmente perseguibile o di offensivo, non vedo che male faccio: se si fanno queste allusioni e si mette in ballo la mia professione, beh, allora si che si compie un reato e sono pronto ad agire legalmente in ogni sede a tutela mia personale e delle mie associazioni e dei soci stessi e comitati direttivi (che sono in totale quasi 80 persone, inclusi i miei collaboratori e artisti). Una bella class action sarebbe interessante, nel caso. Ma c) le mie posizioni restano mie e come un noto ed influentissimo personaggio lucchese mi ha detto, "La libertà di espressione, espressa nei limiti che la legge impone (come io faccio, aggiungo), va sempre tutelata e protetta. La libertà innanzitutto". E queste parole, espresse in sede alta, mi hanno non solo riempito di gioia, ma rincuorato: vuol dire che il Male ancora non trionfa. D) comunque chi tocca professionalmente una voce di dissenso può anche farlo (anche senza fare il mio nome, anche portando lettere anonime a corroboro: anche se chi usa lettere anonime per giudicare si aspetti lo stesso trattamento e si potrebbe pure fare parecchie risate...), ma ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Quando si parla di lavoro e di vita, nemo me impune lacessit. 

Il coraggio, diceva don Abbondio, uno o ce l'ha o non se lo può dare. Lei da che parte sta?

Di certo non sono e non sono mai stato un codardo. Combatto bene anche perché ho un largo esercito di consenso e molti amiche ed amici che mi sostengono. Una audience che è innegabilmente molto amplia e che tocca Lucca, la Toscana, ma anche tutta Italia. E' bello svegliarsi la mattina e sentire che non sei solo, ma che oltretutto (ed io ho una grande famiglia, tanti amici ed amiche qui a Lucca, la Mia Musica) hai tante persone che ti apprezzano in tutta Italia.

I ristoratori piangono, i gestori di bar e locali pubblici pure, i commercianti anche e gli imprenditori artistici pure peggio. Chi, invece, ha lo stipendio garantito, statali e politici, ma non soltanto, assiste placidamente a questa tragedia mascherata da emergenza sanitaria. Perché, in questo Paese, a prenderlo sotto la coda sono sempre gli stessi?

E' evidente: perché chi ha lo stipendio il 27 vuole la calma, la pace e l'andrà tutto bene. Chi si deve guadagnare da vivere deve lottare, ma il 27 in banca non c'ha niente. Le pare giusto? Vorrei più comprensione da parte del popolo del 27 (statali e pensionati): io non li offendo e non generalizzo, ma vorrei da loro una comprensione che, dopo 12 mesi, si dimentica degli arcobaleni alle finestre, dell'Andrà tutto Bene. Visto che va tutto male e male ammodo. La cosa che mi fa più male? Vedere che tentano di dividerci e separarci, noi della classe media, noi della "massa". E ahimè ci stavano quasi riuscendo: ma ora arriva il momento che anche l'esercito del 27 verrà toccato, i soldi sono finiti. E allora saremo davvero tutti uniti...

Joe Biden ha rimosso il busto di Winston Churchill dalla sala ovale della Casa Bianca, ma gli antifascisti nostrani non hanno aperto bocca. Eppure se c'è un uomo e uno statista che ha sconfitto Hitler e il nazismo con la sua straordinaria personalità, è stato proprio Churchill.

Che schifezza. Sono disgustato. Non ho altro da dire. Disgustato. Vergogna. Un insulto alla vittoria delle Forze del Bene contro quelle del Male. Un abominio.

Lei è anglosassone, se non di nascita certamente di adozione. Non ha mai fatto mistero di appoggiare la Brexit ossia l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Non crede che l'Italia dovrebbe fare altrettanto per riconquistare la propria libertà?

Italexit è l'unica strada e immediata. Potevamo averlo già fatto quasi tre anni fa. Ci saremmo salvati da questa tragedia economica che distrugge il nostro paese. Ma siamo in tempo. E non mi si parli di crisi economica ed inflazione: pensate cosa saremmo ora con i nostri soldi, col nostro paese e le sue risorse che garantiscono il nostro debito pubblico, con un governo magari minimamente onesto, con un popolo e una tradizione unici nel mondo, una piccola e media impresa splendide, un turismo unico e imbattibile, la Cultura più alta della terra.

A Lucca Mario Pardini è deciso ad andare fino in fondo e a candidarsi come sindaco. Lei cosa ne pensa?

Appoggio e sostegno totale: un giovane intelligente, scattante, professionale, figlio vero della società civile. Non potremmo chiedere di più come sindaco. Lo aiuterò in ogni modo.

Se noi le dicessimo che Lucca è una città ridotta a uno schifo cosa risponderebbe?

Direi che chi amministra Lucca non l'ho mai visto presentarsi nei negozi o dai commercianti, ristoratori, albergatori ammazzati da questa farsa per dare anche solo una parola di speranza. Ricordo ai miei critici e ai miei detrattori, più o meno espressi, che io solo come voce unica ho fatto questo. Portando ogni giorno speranza, voglia di reagire e costruttività, sin dal 9 marzo 2020 data in cui ho iniziato le mie dirette facebook dal centro e dalle periferie di Lucca. E io non sono un amministratore, ma solo un normale cittadino, magari assai popolare al momento. Tutta Lucca può testimoniarlo: ho portato sorriso, speranza, voglia di reagire e di combattere, senza mai stimolare violenza. Io l'ho fatto, altri non si fanno manco vedere. Hanno paura? Non sanno cosa dire? Meglio fare duecento conferenze stampa che nessuno ascolta o legge più?

Non ha ancora preso il Covid19. Eppure non ha mai fatto mistero di non amare mascherine, distanziamento sociale e sanificazione progressiva delle mani. In questo siamo in due. Non pensa che, così facendo, potremmo fare la fine del... sorcio? 

Non credo proprio. Mi mantengo in salute piena, passeggio e faccio moto, dieta stretta e stile di vita sano. Sole e aria. Il Virus? Va altrove e cattura organismi ahimè già compromessi. I sorci e la loro fine la faranno, quindi, altri e spero il meno possibile.

Lei è, in questo momento, paradossalmente, il personaggio lucchese più seguito in Italia e, probabilmente, anche all'estero. Merito del web e delle sue dirette che, a dirla tutta, sono davvero dirette in tutti i sensi e senza esclusione di colpi. Cosa le è accaduto? Il Coronavirus le ha fatto dare di volta il cervello?

Se uno esprime le sue idee ed è seguito da centinaia di migliaia di persone, dicendo lo ribadisco cose sensate e di certo non idiozie un tanto al chilo (poi che le mie idee possano piacere o non piacere, a me interessa poco: sono mie e le esprimo, con decenza e nei limiti della legge indi è l'articolo 1 della costituzione americana, libertà di espressione e di parola massima. Anche se non siamo in USA, vale lo stesso...), non gli dà di volta il cervello. Semplicemente dico quello che milioni di italiani non avevano voce per dire: stiamo crescendo come comunità, mi dicono che sono uno dei maggiori influencer italiani. Grazie, ma non mi interessa essere un influencer: mi interessava e mi interessa creare una comunità ed uno spirito di comunità che reagisce a questa farsa e a questa dittatura. Ce la stiamo facendo e sono felice per questo.

Avrà visto, sicuramente, il film Braveheart essendo anche un fervido sostenitore e amante delle cose di Scozia. Oggi un novello Mel Gibson contro chi dovrebbe combattere per restituire la libertà e la dignità al suo popolo?

Contro tutti quelli che non vogliono essere disturbati mentre uccidono l'Italia. E sono nemmeno troppi e soprattutto di qualità mentale e politica discutibile. Se siamo un branco, li spaventiamo e non combattono nemmeno, scappano direttamente.

Cosa ne pensa degli organi di (dis)informazione cartacei e televisivi che, nella stragrande maggioranza, hanno creato questo clima di terrore facendo precipitare la gente in una depressione cronica senza fine?

Cosa dire? Ho già detto più volte che un modo per dire NO e combattere questa farsa è smettere di comprare giornali e guardare Rai, Mediaset, la 7. Il tipo di informazione che essi danno non voglio nemmeno definirlo, è come Biden che toglie il busto di Churchill dalla Casa Bianca...

A causa del Covid-19 il mondo dello spettacolo è in crisi e Lucca, probabilmente, anche per il secondo anno consecutivo potrebbe non avere il Summer Festival. Lei che non è mai stato particolarmente tenero con il suo organizzatore, cosa ne pensa?

Non mi faccia passare per un oltranzista anti-Summer, non lo sono e vorrei, anzi, vedere spettacoli dal vivo sempre di più nel prossimo futuro. Ma ho sempre detto e lo ribadisco: Si al Summer, no a come il Summer viene realizzato. No all'uso di beni e spazi pubblici senza pagarli anzi ricevendo soldi pubblici. Se un imprenditore vuole organizzare, come noi facevamo in Piazza Anfiteatro con Anfiteatro Jazz nel triennio 2010/2012, che paghi gli spazi e i servizi, senza contributi aggiuntivi: come noi facevamo. E che la regola sia uguale per tutti. Che il centro storico non sia stuprato per tre mesi per un privato che organizza e manco paga. E questo, mi scusi caro Grandi, non vuol dire no al Summer, ma si alla legge uguale per tutti, anche per gli organizzatori di un festival rock. Niente concerti per due anni? Mi dispiace, ma Lucca sopravviverà, grazie allo sforzo di tutti. E perché no grazie a Puccini e a noi che andiamo avanti lo stesso con Puccini, per cui Lucca è famosa nel mondo assieme alle Mura, no?

Un'ultima domanda: si vaccinerà?

Io ho fatto tutti i vaccini e non sono un No-Vax. Ma prima di farmi iniettare non so cosa e, soprattutto, un qualcosa di possibilmente (viste le notizie ultime, più che possibile...) mortale o pericoloso in corpo, grazie mi faccio un cocktail Martini e mi godo la vita. Se mi arriva il covid, so come curarlo.

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