L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 31 gennaio 2021

L'inutile protesta degli speculatori professionisti che giocano in borsa messi sotto scacco dai non professionisti

Ecco cosa è successo davvero a GameStop

31 gennaio 2021


La canea di proteste di stampo liberal sul caso GameStop contro i “trogloditi” di Reddit, colpevoli di manipolare il mercato, non ha alcun senso. Ecco perché. Il post di Gianclaudio Torlizzi, già caporedattore a Dow Jones, ora direttore generale di T-Commodity, società di consulenza finanziaria

Ecco qui spiegato quello che è accaduto con GameStop.

Il “popolo Reddit” ha semplicemente scoperto che su alcuni titoli insiste un posizionamento short superiore al flottante.

Nel caso di GameStop erano in circolo 50 milioni di azioni a fronte di un posizionamento short di 61 milioni.

È chiaro dunque che, nel momento in cui l’investitore che detiene una posizione short viene costretto a liquidare la posizione, trasforma lo “short squeeze” in un’impennata del prezzo senza limiti in quanto la ricopertura dello short avviene in un mercato illiquido.

Pertanto, la canea di proteste di stampo liberal contro i “trogloditi” di Reddit, colpevoli di manipolare il mercato, non ha alcun senso.

Il problema semmai dovrebbe riguardare il mancato controllo delle authority che in teoria dovrebbero impedire la formazione di tali squilibri.

Se c’è dunque stata manipolazione su alcuni titoli, non riguarda a mio avviso chi ha fatto saltare l’asimmetria, ma chi l’ha creata e chi non ha impedito che si creasse.

Gianclaudio Torlizzi

(post tratto dal profilo Facebook d Torlizzi)

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