L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 gennaio 2021

L'inutilità di certe opere. Il vero investimento pubblico strutturale è l'assunzione di almeno un milione di giovani nella pubblica amministrazione

Firenze: presidio no tunnel TAV

25.01.2021 - Firenze - Redazione Toscana

(Foto di http://firenzecomitatosansalvi.blogspot.it)

Il Comitato No Tunnel TAV Firenze terrà un presidio simbolico, viste le difficoltà derivate dalla pandemia in corso, Martedì 26 gennaio 2021 ore 16.00 davanti al Consiglio Regionale per ricordare i motivi dell’opposizione alla realizzazione del Passante AV.
Politica e costruttori vogliono riprendere i lavori dell’inutile sottoattraversamento TAV della città; un progetto vecchio, dai troppi problemi non risolti, uno sperpero inutile di risorse con le quali si potrebbero dare risposte efficaci ai bisogni di mobilità della regione.
Un progetto che mette a rischio migliaia di appartamenti, mentre con il potenziamento delle linee di superficie non si avrebbero problemi, i costi sarebbero assai inferiori ed i benefici superiori.
Ci sono anche domande che attendono risposta: questi lavori saranno un nuovo regalo alle mafie come è successo in passato?
Con i problemi ancora irrisolti non si rischiano nuovi stop ai lavori? Non avremo ancora cantieri eterni e l’ennesima opera incompiuta?
La politica e la grande imprenditoria toscana non hanno altri progetti in mente se non scatoloni di cemento, consumo di suolo, senza curarsi dello sperpero di risorse, mentre l’emergenza climatica, ambientale e sanitaria e quella della disoccupazione avrebbero ben altre necessità: è necessario creare nuovi posti di lavoro nella sanità pubblica, nella scuola, nel trasporto pubblico e nella messa in sicurezza del territorio, non in opere inutili e dannose!.
La politica toscana non può continuare, dopo 30 anni di annunci sbagliati, fallimenti di grandi imprese impegnate, i problemi giudiziari emersi con le inchieste della magistratura a propagandare due tunnel sbagliati come la panacea per il problema dei trasporti.
Il buon senso deve entrare nei palazzi del potere toscano e fermare la follia che si apparecchia per Firenze.

Comitato No Tunnel TAV Firenze

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