L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 23 gennaio 2021

Monte dei Paschi di Siena - Parrebbe che i medesimi magistrati che hanno partecipato ai festini hanno indagato poco e male sull'omicidio di David Rossi

Morte di David Rossi, gip di Genova archivia indagine sui festini a luci rosse

Il funerale di David Rossi 

Secondo la magistrata non avrebbero intralciato le indagini sulla scomparsa dell'ex capo della comunicazione di Mps

19 GENNAIO 2021 

Nessun festino a luci rosse ha intralciato le indagini sulla morte di David Rossi: è la convinzione della gip di Genova Franca Bolzone, che per questo ha archiviato l'indagine della procura sui presunti abusi d'ufficio che sarebbero stati commessi durante le prime indagini sul caso del capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena volato giù dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013. Tutto era partito dai servizi delle "Iene" Antonino Monteleone e Marco Occhipinti che da anni seguono la vicenda chiedendosi se quello di Rossi sia stato davvero un suicidio oppure se possa trattarsi di un omicidio, come creduto dalla famiglia del manager. "Per il giudice delle indagini preliminari ci sono state carenze nelle indagini sul caso ma nessun dolo" e non sono dimostrate "interferenze tra le indagini e l'esistenza di festini hard ai quali avrebbero partecipato alcuni pm", spiegano le Iene, sottolineando anche che "al contrario delle varie anticipazioni stampa degli scorsi mesi il giudice ritiene attendibile l'ex escort, sentito anche a Genova dopo i suoi clamorosi racconti a Le Iene".

"Sono delusa, non ho più fiducia nel sistema giudiziario, me l'hanno fatta perdere". Così Antonella Tognazzi, vedova dell'ex capo comunicazione di Mps David Rossi commenta l'archiviazione dell'indagine dei pm di Genova sui presunti festini hard a cui avrebbero partecipato dei magistrati senesi. Sarebbero stati gli stessi che poi avrebbero insabbiato le indagini sulla morte di Rossi, deceduto il 6 marzo 2013 dopo esser precipitato da un piano di Rocca Salimbeni. "Hanno fatto come Ponzio Pilato", dice la vedova.

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