L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 gennaio 2021

Passaggi inutili, si vuole pestare l'acqua

Bce/1 – Francoforte investirà nel fondo di green bond della Bis

26 Gen 2021 

La Banca centrale europea (Bce) investirà parte del proprio portafoglio nel nuovo green bond investment fund for central banks (Eur Bisip G2) denominato in euro, introdotto dalla Banca dei regolamenti internazionali (Bank for International Settlements – Bis). Il fondo, si legge nella nota diffusa ieri in cui si dà notizia dell’iniziativa, investe nella produzione di energia rinnovabile e in progetti di efficienza energetica, e l’iniziativa segna un passaggio importante per Francoforte nel perseguimento degli obiettivi ambientali e climatici della Ue.

L’investimento nel Bisip G2 rientra, infatti, nella strategia di investimento sostenibile e responsabile (Sri) della banca centrale, e integra gli acquisti diretti di obbligazioni verdi sul mercato secondario. La Bce detiene già obbligazioni verdi per una quota pari al 3,5% del suo portafoglio di fondi, con un valore di mercato complessivo di 20,8 miliardi di euro, e prevede di aumentare questa quota nei prossimi anni.

L’Eur Bisip G2 fa parte dell’iniziativa dei fondi obbligazionari verdi della Bis, che ha l’obiettivo di aiutare le banche centrali a incorporare i parametri di sostenibilità ambientale nella gestione delle riserve di capitali. A settembre 2019, nell’ambito della stessa iniziativa, la Bis ha lanciato un fondo obbligazionario verde denominato in dollari Usa.

https://www.eticanews.it/in-breve/bce-1-francoforte-investira-nel-fondo-di-green-bond-della-bis/

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