L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 25 gennaio 2021

Senza tregua

'Ndrangheta a Crotone, Gratteri: «Avevano frigoriferi pieni di armi. Preparavano un nuovo omicidio»

VIDEO | Dalle conversazioni carpite erano stati già fatti i nomi di chi doveva essere eliminato. Il procuratore: «Documentati riti di affiliazione e riunioni della locale» 
di Luana Costa 
25 gennaio 2021 11:55


Un'indagine che ha avuto il via nel 2016, quando il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, si era appena insediato. «Si tratta di un'area che era poco attenzionata - ha chiarito nel corso della conferenza stampa di oggi, convocata per illustrare i dettagli dei 12 fermi di indiziato di delitto convalidati questa mattina -. Nel corso di queste indagini abbiamo avuto modo di appurare perà come la locale di 'ndrangheta di Petilia Policastro fosse ben strutturata e vantasse rapporti con famiglia di serie A quali le famiglie di Isola Capo Rizzuto, Cirò Marina e Crotone».
Gratteri: «Preparavano un omicidio»

Durante la conferenza stampa è stato inoltre spiegato che i fermi si sono resi necessari per evitare un nuovo omicidio. Secondo quanto riferito, i componenti della locale di 'ndrangheta petilina erano in procinto di dissotterrare armi e nelle conversazioni carpite erano già stati fatti i nomi di chi sarebbe poi dovuto esser stato eliminato: «Ciò che più ci ha impressionato di questa indagine - ha chiarito Nicola Gratteri - era il numero delle armi. Avevano frigoriferi e congelatori dismessi pieni di armi. Noi siamo dovuti intervenire questa mattina proprio per evitare un omicidio. Abbiamo carpito gli atti preparatori».

Documentate riunioni di 'ndrangheta

Nel corso delle indagini sono stati documentati riti di affiliazione e sono stati sequestrati materiali: «Abbiamo documentato riti di affiliazione, riunioni di 'ndrangheta. Abbiamo documentato la funzione della bacinella che serve per mantenere i detenuti in carcere». Secondo quanto ricostruito, il denaro proveniente dalle estorsioni eseguite sulle attività commerciali di località Trepidò, nota località turistica della Sila sarebbero finite appunto nella bacinella dei clan.

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