L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 24 febbraio 2021

Anche il Canada sposa l'ideologia dell'INGERENZA. Democrazia by by

Cina contro Canada, 'su genocidio Xinjiang ridicola farsa'
'Bugia inventata dalle forze anti-cinesi'


Redazione ANSAPECHINO
23 febbraio 202110:26NEWS

(ANSA) - PECHINO, 23 FEB - La Cina si oppone con forza e presenta proteste formali al Canada contro la mozione approvata dalla Camera dei Comuni che definisce "genocidio" le politiche di Pechino nello Xinjiang, insieme alla richiesta di ritiro dei Giochi olimpici invernali di Pechino 2022. "I fatti hanno dimostrato che non c'è genocidio", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, secondo cui si tratta di "una bugia inventata dalle forze anti-cinesi, una ridicola farsa per diffamare la Cina.

La palese politicizzazione dello sport di alcuni politici canadesi viola lo spirito delle Olimpiadi e danneggia gli interessi degli atleti". (ANSA).

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