L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 28 febbraio 2021

Ci vogliono far credere che siamo in EMERGENZA ma non lo siamo altrimenti useremo tutti i vaccini a disposizione, i quattro cinesi e i due russi. E' evidente che l'obiettivo è distruggere le piccolissime, piccole attività, la ristorazione, gli alberghi, il turismo e non solo

Chi si vaccina con i vaccini made in Cina

28 febbraio 2021


Si diffonde nel mondo il ricorso ai vaccini cinesi contro Covid. Tutti i dettagli

Si diffonde nel mondo il ricorso ai vaccini cinesi contro Covid.

Dall’Europa al Sud America (ultimo caso è il Messico), passando per l’Africa, sempre più Stati puntano sui vaccini prodotti in Cina per contrastare la pandemia. Ecco il punto della situazione.
I VACCINI APPROVATI IN CINA

Sono 4 i vaccini approvati per l’utilizzo in Cina. I due messi a punto da Sinopharm, quello messo a punto da Cansino e quello di Sinovac.


I VACCINI MADE IN CINA IN FASE CLINICA

Altri 6, invece, sono ancora in fase di sperimentazione. Quello messo a punto dalla Anhui Zhifei Longcom Biopharmaceutical ha avviato lo studio clinico di fase 3, come quello dell’Accademia cinese delle scienze mediche. Il vaccino della cinese Shenzhen Kangta è passato alla Fase 2 il 18 febbraio. Fase anche due per il farmaco messo a punto dal West China Ospital, per quello prodotto dal centro Wantai e per quello del Minhai Biotechnology.


I VACCINI CINESI NEL MONDO

Tutti e 4 i vaccini approvati hanno ricevuto il via libera alla somministrazione anche in altri Paesi, per un totale di 500 milioni di dosi prenotate.

Quello prodotto da Sinopharm in collaborazione con il Beijing Institute of Biological Products di Pechino è stato approvato all’uso in altri 13 Paesi (Bahrein, Cambogia, Egitto, Ungheria, Iraq, Giordania, Marocco,Nepal, Pakistan, Perù, Repubblica di Serbia, Seychelles ed Emirati Arabi Uniti), come si legge su Covid-19 vaccine tracker. Il vaccino di Sinopharm messo a punto con il Wuhan Institute di Biological Products, è stato prenotato dagli Emirati Arabi Uniti. Il vaccino di Cansino viene somministrato anche in Messico e Pakistan. Il Messico utilizzerà anche il vaccino anti Covid-19 di Sinovac, prenotato ed approvato anche da Brasile, Cile, Colombia, Indonesia e Turchia.


OLTRE 46 MILIONI DI DOSI SPEDITE

Prenotazioni e approvazioni che inorgogliscono il Governo di Pechino, che sembra voglia utilizzare il vaccino come arma geopolitica.

“La Cina sembra dare priorità alla diplomazia dei vaccini rispetto al suo programma di inoculazione”, denuncia il South China Morning Post. Il Paese “ha spedito almeno 46 milioni di vaccini già pronti”, mentre “l’autorità sanitaria del paese ha detto che in Cina sono state somministrate 40,52 milioni di dosi di vaccino”.

VACCINO: UN’ARMA GEOPOLITICA

“La Cina potrebbe usare [i suoi vaccini] per diventare il leader globale nel garantire un accesso equo ai vaccini, colmando il divario tra il mondo sviluppato e quello in via di sviluppo. Certamente, questo aiuterebbe a migliorare l’immagine della Cina e proiettare il soft power in quei paesi”, ha commentato Huang Yanzhong, esperto di salute globale presso il think tank statunitense Council on Foreign Relations.

UNA CAMPAGNA VACCINALE A RILENTO

A conti fatti, in effetti, la Cina ha vaccinato il 3% della sua vastissima popolazione, contro i numeri ben più altri di Usa (che hanno vaccinato 15 persone su 100), Israele (70 persone su 100) e Gran Bretagna (22 su 100).

LO SPRINTI DI CHI UTILIZZA I VACCINI DELLA CINA

E la Cina fa peggio anche di chi vaccini cinesi gli ha ordinati. Come riporta MF Milano-Finanza, infatti, gli Emirati Arabi sono al 53%, il Cile ha vaccinato il 12% della popolazione e la Turchia, che ha ordinato 50 milioni di dosi, è oltre il 6%.

ANCHE L’EUROPA GUARDA AI VACCINI CINESI

Intanto, anche l’Europa guarda ai farmaci cinesi. La Serbia ha prenotato il vaccino messo a punto da Sinopharm in collaborazione con il Beijing Institute of Biological Products, così come l’Ungheria, seppur fa parte dell’Ue.

VACCINI CINESI IN MESSICO

Le autorità sanitarie messicane hanno iniziato il 22 febbraio a vaccinare gli anziani contro la Covid-19 con il vaccino sviluppato dalla casa farmaceutica cinese Sinovac, dopo l’arrivo delle prime dosi sabato 20 febbraio a Città del Messico. Il governo locale ha deciso di distribuire la prima spedizione del vaccino Sinovac a Ecatepec, una città dello Stato centrale del Messico, alla periferia della capitale. All’inizio della giornata, varie unità di operatori sanitari hanno iniziato a somministrare il vaccino a centinaia di residenti di età pari o superiore a 60 anni che si sono recati al centro sportivo culturale Las Americas per farsi vaccinare. “Il primo giro di somministrazione è stato molto importante perché ci fa sapere che c’è interesse da parte dei cittadini, che sperano che si possa sradicare questo problema dalla nostra popolazione”, ha spiegato ai giornalisti il ;;sindaco di Ecatepec, Fernando Vilchis, presso il sito scelto per le vaccinazioni.

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