L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 7 febbraio 2021

e dopo l'apertura di PayPal al bitcoin arriva Visa che lo integra nel suo sistema di pagamenti

Visa vuole portare il Bitcoin in 70 milioni di negozi


Justin Sullivan- - Getty Images

Il vicepresidente senior delle investor relations di Visa, Mike Milotich, ha affermato che la società intende consentire agli utenti di incassare Bitcoin e criptovalute per poterle spendere in 70 milioni di negozi. Milotich, come riportato da Cryptonomist.ch, ha parlato a nome dell’azienda durante la conference call dedicata ai ricavi previsti per il primo trimestre 2021.

Nella trascrizione del suo intervento si legge nel dettaglio che non solo ha parlato di bitcoin e criptovalute, ma ha anche rivelato parte della strategia aziendale a riguardo. Infatti nel momento in cui stava parlando di una piattaforma integrata per inviare pagamenti rapidi e semplici ai fornitori, Milotich ha iniziato a dire che vi è un crescente interesse per le valute digitali, spiegando l’approccio di Visa a riguardo.

L’approccio di Visa al Bitcoin e alle altre criptovalute

La società in realtà sarebbe già ora in una posizione unica per contribuire a rendere questi nuovi mezzi di pagamento più sicuri, utili ed applicabili ai pagamenti quotidiani, ma distingue tra criptovalute vere e proprie e stablecoin.

Le criptovalute vere e proprie vengono ritenute soprattutto come riserve di valore. A tal proposito ha affermato: “Sono prevalentemente detenuti come asset che non vengono utilizzati come forma di pagamento in modo significativo per ora. La nostra strategia in questo caso è quella di lavorare con wallet ed exchange per consentire agli utenti di acquistare queste valute utilizzando le loro credenziali Visa, o di incassarle sui propri conti Visa per effettuare acquisti in valuta fiat presso uno qualsiasi dei 70 milioni di negozi in cui Visa è accettata a livello globale”.

Pertanto, per quanto riguarda le criptovalute vere e proprie, Visa si terrebbe ai margini del loro utilizzo diretto, limitandosi a consentire l’utilizzo dei propri conti per acquistarle, o per incassare in valuta fiat i proventi delle vendite in modo da poterli spendere.

Tuttavia aggiunge che questa attuale rete è ancora solo una frazione di ciò che potrebbe diventare in futuro, e dice anche: “Se una specifica valuta digitale diventa un mezzo di scambio riconosciuto, non c’è motivo per cui non possiamo aggiungerla alla nostra rete, che già oggi supporta oltre 160 valute”

Grazie quindi ad accordi e partnership sempre più strette con wallet ed exchange, potrebbe essere sempre più semplice in futuro spendere criptovalute in fiat con pagamenti sulla rete Visa con conversione istantanea.

Invece, per quanto riguarda le stablecoin, afferma: “Pensiamo alle valute digitali in esecuzione su blockchain pubbliche come reti aggiuntive proprio come le reti RTP o ACH, quindi le vediamo come parte della nostra strategia di rete di reti. In entrambi questi segmenti, siamo il leader indiscusso in questo spazio”.

Pertanto la strategia di Visa riguardo le stablecoin sembrerebbe quella di integrarle esattamente come per le valute fiat, in modo da renderle utilizzabili direttamente dai propri conti senza dover passare necessariamente attraverso un wallet o un exchange esterno.

In questo modo è lecito immaginare che chi detenesse criptovalute su exchange potrà venderle in cambio di stablecoin, e poi spostare queste ultime sulla propria carta Visa per spenderle direttamente da lì.

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