L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 11 febbraio 2021

I colpi di maglio al Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato colpiscono senza tregua

Arresti nel Crotonese, Gratteri: «Questa è 'ndrangheta di Serie A» - I NOMI

Il procuratore di Catanzaro in conferenza stampa dopo l'operazione che ha colpito le cosche di Isola Capo Rizzuto e Cutro. «Qui ho mandato i migliori magistrati della Dda e anche le vittime di estorsione e usura iniziano a collaborare: siamo sulla strada giusta»

di Redazione 
10 febbraio 2021 11:27

«Questa è 'ndrangheta di serie A, riconosciuta in ambito giudiziario sin dagli anni Sessanta, domina gran parte della provincia di Crotone». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri intervenendo questa mattina alla conferenza stampa, tenuta nella Questura di Crotone, per illustrare i dettagli dell'operazione "Golgota" che ha portato all'arresto di 36 persone, in gran parte affiliate alle cosche di Isola Capo Rizzuto e San Leonardo d Cutro.

«In particolare – ha spiegato Gratteri - ci sono due associazioni di stampo mafioso e due associazioni dedite al traffico di stupefacenti, oltre a numerosi reati. I capi di imputazione sono 108, non solo per droga ma per la detenzione di decine e decine di armi comuni e da guerra, perché questo territorio negli anni è stato martoriato da decine di omicidi di mafia e più volte, dal 2018 ad oggi – ha rivelato il procuratore - siamo intervenuti con azioni di 'disturbo' per impedire altri omicidi e altro sangue. Dunque - ha concluso - un grande lavoro sul piano probatorio, un grandissimo lavoro fatto dalla squadra Mobile di Crotone e da quella di Catanzaro coordinate dallo Sco di Roma».

«Su questo territorio ho messo tre sostituti della Dda solo per il circondario di Crotone: Sirleo, Guarascio e Mandorfino, magistrati molto preparati, tra i migliori che ho alla Dda», ha detto il procuratore. «In questi anni il Capo della Polizia, il comandante generale dei Carabinieri e quello della Guardia di finanza hanno mandato e stanno mandando uomini di primo piano, stiamo ottenendo grandi risultati ma malgrado questo le famiglie continuano a rigenerarsi: arrestati i padri ci sono i figli e poi i nipoti. È un continuo rincorrersi. Vuol dire che le regole del gioco dovrebbero cambiare. Non basta solo l'azione giudiziaria» ha commentato Gratteri aggiungendo però che «le cose stanno migliorando; su questo territorio ci sono commercianti usurati e estorti che stanno collaborando. Vuol dire che noi magistrati e forze dell'ordine cominciamo ad essere credibili e questo ci conforta. Pensiamo di essere sulla strada giusta. Mi rendo conto che dovremmo fare di più e che altri pezzi dello Stato dovrebbero fare di più».

I nomi degli arrestati (in carcere)

Salvatore Arena nato il 30/8/1980 a Crotone
Antonio Astorino nato il 19/9/74 a Isola Capo Rizzuto
Carmine Astorino nato il 21/7/72 a Isola Capo Rizzuto
Valerio Carpino nato il 16/12/94 a Crotone
Marco Cenerini nato il 30/04/86 a Crotone
Gerolamo Ferrini nato il 1/6/61 a Crotone
Giuseppe Geraldi nato il 19/5/87 a Crotone
Alessandro Giardino nato il 16/4/98 a Crotone
Alfonsina Giardino nata il 26/9/78 a Isola Capo Rizzuto
Giovanni Greco nato il 24/7/83 a Catanzaro
Mirko Iannone nato il 3/1/84 a Modena
Giuseppe Macchione nato il 22/10/65 a Crotone
Francesco Macrillò nato il 20/5/93 a Crotone
Fiore Macrillò nato il 10/10/86 a Crotone
Fabio Mannolo nato il 25/8/86 a Crotone
Giuliano Mannolo nato il 25/11/73 a Cutro
Ivan Mannolo nato il 7/12/87 a Crotone
Rocco Mannolo nato l’11/3/76 a Cutro
Antonio Nicoscia nato il 23/11/87 a Cariati
Claudio Santo Papaleo nato il 6/9/88 a Crotone
Leonardo Passalacqua nato il 21/6/74 a Crotone
Fabio Procopio nato il 15/03/84 a Crotone
Giuseppe Pullano nato il 4/1/85 a Isola Capo Rizzuto
Emanuel Ribecco nato il 13/6/96 a Cremona
Natale Ribecco nato il 25/9/67 a Cutro
Domenico Riillo nato il 1/4/86 a Cariati
Francesco Riillo nato il 15/11/89 a Cariato
Mirko Scarpino nato il 13/1/88 a Catanzaro
Antonio Sestito nato il 28/12/78 a Crotone
Ivan Stramandinoli nato il 4/10/95 a Crotone
Martino Tarasi nato il 15/10/88 a Crotone
Giuseppe Timpa nato il 3/2/98 a Crotone
Luca Vallone nato il 5/4/99 a Crotone
Antonio Vasapollo nato il 20/4/86 a Crotone
Santo Vittimberga nato il 9/4/71 a Crotone
Rocco Marchio nato il 29/11/93 a Crotone

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