L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 1 febbraio 2021

'ideologia dell'INGERENZA nella politica interna degli altri paesi si dispiegherà nei prossimi quattro anni, ma non per le contraddizioni interne nei paesi occidentali

Migliaia sfidano divieto manifestazione, arresti a Vienna
Anche neonazisti alla protesta contro le restrizioni Covid


Redazione ANSAVIENNA
31 gennaio 202119:24NEWS

(ANSA) - VIENNA, 31 GEN - Circa 5mila persone, tra cui neonazisti, sono scese in piazza oggi a Vienna per protestare contro le restrizioni anti-Covid, sfidando il divieto delle autorità austriache. I manifestanti hanno raccolto l'appello del partito di estrema destra Fpoe, che ha definito le chiusure "scandalose".

La polizia ha eseguito diversi fermi perché la folla ha rifiutato di disperdersi, tentando invece di dirigersi verso il parlamento e bloccando il traffico.
Nei giorni scorsi l'ex ministro dell'Interno Herbert Kickl, esponente del Fpoe, aveva rivolto un appello a scendere in piazza questa domenica contro il coprifuoco e il terzo lockdown decisi dal governo popolari-verdi di Sebastian Kurz. Ma la manifestazione era stata vietata a causa dei "danni all'ordine pubblico" che probabilmente avrebbe provocato.
Il Fpoe ha presentato una seconda richiesta di autorizzazione al corteo per "difendere la democrazia, la libertà e i diritti fondamentali", ma anche stavolta la polizia l'ha respinta, parlando dei rischi di una "accresciuta trasmissibilità delle nuove varianti" del virus.
In Austria l'epidemia preoccupa ancora. Nonostante l'introduzione di un nuovo confinamento e del coprifuoco, oggi sono stati registrati 1.190 nuovi contagi (su 8,9 milioni di abitanti). Secondo un sondaggio pubblicato dal settimanale Profil, il 64% degli austriaci chiede la chiusura degli impianti sciistici. Scuole, palestre, hotel, ristoranti, negozi non essenziali e luoghi culturali sono chiusi. L'opposizione socialdemocratica ha votato a favore della riapertura delle scuole l'8 febbraio. (ANSA).

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