L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 2 febbraio 2021

Il treno per aumentare il commercio

Come si collegheranno Turchia, Iran e Pakistan nella Bri cinese

2 febbraio 2021


Turchia, Iran e Pakistan hanno annunciato che rilanceranno la linea ferroviaria Istanbul-Tehran-Islamabad (Iti). L’approfondimento di Giuseppe Gagliano

Ieri come oggi lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie costituisce un aspetto fondamentale per lo sviluppo economico. Non a caso Turchia, Iran e Pakistan hanno annunciato che rilanceranno la linea ferroviaria Istanbul-Tehran-Islamabad (Iti), progetto che era già stato posto in essere nel 2009. Nonostante i numerosi test, il collegamento ferroviario non era ancora pienamente operativo. Infatti sussistono alcuni problemi infrastrutturali che devono ancora essere superati prima che questa importante rotta ferroviaria possa posta in essere nell’ambito dell’iniziativa cinese Belt and Road (Bri).

Una volta pienamente operativa, la ferrovia sarà in grado di promuovere il commercio in altri paesi, tra cui Afghanistan, Azerbaigian e cinque stati dell’Asia centrale, come parte dell’Organizzazione per la cooperazione economica, una piattaforma di sviluppo, società di commercio e investimenti fondata nel 1985 da Iran, Turchia e Pakistan. Il treno sarà in grado di percorrere i 6500 km che separano il Pakistan dalla Turchia in soli 11,5 giorni, contro i 45 giorni che di solito ci vogliono via mare.

Secondo recenti resoconti dei media, il servizio potrebbe anche essere collegato allo Xinjiang in Cina dalla linea ferroviaria Mainline-1 del Pakistan. Infatti uno dei progetti più importanti nel corridoio economico Cina-Pakistan (Cpec) è il progetto ML-1, in base al quale le linee ferroviarie esistenti del Pakistan saranno potenziate per consentire ai treni di viaggiare due volte più velocemente di oggi.

Questo progetto, approvato dal principale organo economico del Pakistan nell’agosto 2020, costerà 6,8 miliardi di dollari, con la Cina che darà il 90% dei finanziamenti. Il progetto dovrebbe essere completato entro la fine del 2026.

Poc’anzi parlavamo dei problemi che hanno impedito la realizzazione nei tempi previsti di questo progetto. Ebbene il ritardo di questa importante infrastruttura ferroviaria è stato determinato dalle sanzioni economiche nei confronti dell’Iran; in secondo luogo sono stati testati solo i viaggi in treno merci, anche se il percorso è stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come corridoio internazionale.
In terzo luogo i collegamenti ferroviari pakistani necessitano di un aggiornamento per essere collegati alle linee internazionali. La ferrovia pakistana si collegherà alla linea ferroviaria Iti via Quetta nella provincia sud-occidentale del Balochistan. La linea ferroviaria Quetta-Taftan, che sarà utilizzata per il treno Iti, è stata costruita un secolo fa e necessita di una modernizzazione.

Lo scorso agosto, il ministro pakistano delle Ferrovie ha annunciato che era stato completato uno studio di fattibilità per la modernizzazione proposta e che 694 milioni di dollari sarebbero stati spesi per le riparazioni necessarie. Questo processo dovrà essere completato rapidamente in modo che il treno Iti possa essere messo in servizio nei tempi previsti.

Per quanto riguarda l’Iran questa infrastruttura è molto rilevante perché può aiutare a rilanciare l’economia del paese martoriato dalle sanzioni statunitensi. Per Teheran, è una rotta commerciale alternativa attraente poiché i paesi dell’Oce commerciano in valuta locale e quindi in tempi di crisi e di guerra, queste rotte commerciali alternative sono molto preziose e redditizie.

Inoltre il progetto ferroviario Iti potrà anche promuovere importanti rotte ferroviarie nell’ambito dell’iniziativa cinese Belt and Road. La Cina ritiene infatti che i collegamenti di trasporto iraniani facciano parte dell’iniziativa e quindi della sua proiezione di potenza.
Per renderci conto della reale importanza di questa infrastrutturale pensiamo al fatto che il 4 dicembre un treno di esportazione dalla Turchia è partito per la Cina ed è arrivato a Xian, nella provincia dello Shaanxi, il 19 dicembre, diventando il primo treno che collega la Turchia alla Cina.

Il treno ha seguito la rotta di transito internazionale del Mar Caspio attraverso la linea ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars. Ora la rotta Iti è molto meno complicata e, collegando Pechino all’Iran e alla Turchia attraverso il Pakistan, può diventare una parte importante della Belt and Road Initiative cinese.

Naturalmente il percorso del treno Iti aumenterà anche l’importanza strategica ed economica del Pakistan ma ciò sarà possibile solo se Islamabad sarà in grado di potenziare la sua infrastruttura ferroviaria.

Indubbiamente con questa nuova linea ferroviaria, Turchia, Iran e Pakistan si posizionano come un importante hub tra Europa e Asia. Ma questa nuova linea merci aumenterà anche la connettività e il commercio tra i tre paesi. Il commercio regionale è limitato. Ad esempio, solo l’1,26% delle esportazioni del Pakistan va in Turchia e meno dello 0,1% in Iran.

Per rendere redditizio tutto ciò, Pakistan, Iran e Turchia dovranno necessariamente coordinare meglio le loro politiche economiche in modo che le aziende locali utilizzino questa nuova linea.
La linea consentirà alle società straniere di intensificare gli scambi con la Turchia, Iran e Pakistan. Le aziende europee potranno trovare quindi nuovi mercati nei tre paesi per creare nuove relazioni economiche.

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