L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 febbraio 2021

Immigrazione di Rimpiazzo - continua imperterrita la tratta degli schiavi delle navi Ong

Riprendono gli sbarchi mentre l’Italia è distratta dalla crisi politica

17 febbraio 2021 


Sono bastate poche navi delle ONG, quelle di Open Arms e la Ocean Viking, ad esercitare un irresistibile fattore d’attrazione per i barconi di clandestini africani salpati dalla Libia per raggiungere l’Italia.

Certo il mare calmo e il clima mite hanno favorito la ripresa degli sbarchi in grande stile ma è impossibile non notare come il nuovo boom di flussi coincida anche con la crisi profonda del governo Conte e l’incarico a Mario Draghi.Prima la nave Ocean Viking della Ong Sos Mediteranée ha sbarcato nel porto siciliano di Augusta 422 clandestini africani raccolti di fronte alle coste libiche, di cui alcuni positivi al Covid.

Ieri il trasbordo dei 146 clandestini (tutti africani per lo più provenienti da Mali, Costa d’Avorio, Guinea Conakry, Nigeria, Sudan, Camerun, Togo e Burkina Faso) soccorsi negli ultimi giorni da Open Arms in acque maltesi alla nave-quarantena Allegra, davanti a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.


E poteva andare molto peggio se non fosse per le attività svolte incessantemente dalla Guardia Costiera libica addestrata e assistita dalla Marina italiana e turca. Solo tra il 2 e il 6 febbraio, secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), la Guardia Costiera di Tripoli ha intercettato, soccorso e riportato in Libia e circa 1.500 clandestini (1.430 secondo i dati dell’Unhcr).

Dall’inizio dell’anno sono sbarcati in Italia 2.487 clandestini dalla rotta marittima del Mediterraneo Centrale per lo più tunisini, eritrei. Ivoriani, maliani, camerunensi, algerini, guineani, sudanesi, egiziani ma anche afghani e bengalesi.

Un numero superiore ai 2.041 dello scorso anno alla stessa data e 12 volte maggiore dei 215 sbarcati nei primi 50 giorni del 2019, quando al ministero dell’Interno sedeva Matteo Salvini, ma in ogni vaso ben lontani dagli esodi di massa che hanno caratterizzato il periodo 2014/2017 (nei primi due mesi del 2017 sbarcarono in Italia in 13.439).

Le politiche di apertura varate dal governo Conte, culminate con la rimozione dei decreti sicurezza “salviniani” costituivano già da sole un elemento destinato a incoraggiare nuovi boom di sbarchi e a favorire la lobby dell’accoglienza.


E’ presto per fare previsioni circa l’indirizzo del governo Draghi sul tema delle migrazioni illegali non essendoci ancora un programma ma il fatto che al Viminale sia rimasto il ministro Luciana Lamorgese non sembra voler indicare un cambio di riotta rispetto all’esecutivo precedente anche se almeno uno o due dei quattro sottosegretari potrebbero andare a Lega e Forza Italia.

Possibile che il nuovo governo tenda a concentrarsi sull’emergenza epidemica ed economica lasciando intendere che l’immigrazione illegale non sarà un tema prioritario e del resto faticherebbe ad esserlo con una maggioranza così composita e in cui nessun partito della maggioranza ha posto pregiudiziali.

L’immigrazione sarà in ogni caso uno dei temi di scontro tenuto non solo tra il governo e l’opposizione di Fratelli d’Italia ma anche all’interno dello stesso esecutivo sia perché una prolungata distrazione del governo dalla questione favorirebbe trafficanti e immigrati illegali ben determinati a incrementare i flussi sia perché il Decreto Immigrazione approvato in dicembre col precedente esecutivo ha creato condizioni di accoglienza uniche rispetto all’Europa e soprattutto agli stati europei del Mediterraneo.

Per queste ragioni la tendenza già riscontrata nel 2020 che ha visto triplicare gli sbarchi in Italia e calare in misura elevata in Grecia e Spagna sarà con ogni probabilità quest’anno ancora più accentuata

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