L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 11 febbraio 2021

In Siria i terroristi mercenari tagliagola non sono stati definitivamente sconfitti per far ciò bisognerebbe bloccare i loro padroni quelli che hanno portato guerra distruzione e morte in queste terre da dieci anni, a cominciare dai soldati statunitensi che sono li in veste di invasori e degli ebrei sionisti che quasi tutti giorni lanciano missili umanitari contro chi lotta contro i mercenari

Siria, le SDF prendono di mira la rete di supporto a Isis nel campo di Al-Hol
9 Febbraio 2021 


Le SDF prendono di mira la rete di supporto a Isis nel campo di Al-Hol. Operazioni con Inherent Resolve tra Hasaka e Deir Ezzor per fermare l’ondata di omicidi nel carcere

Le SDF catturano ad Hasaka un altro facilitatore Isis. Questo si occupava di far fuggire i jihadisti e le loro famiglie detenuti nel campo di Al-Hol e di fornire loro sostegno logistico durante la permanenza. L’uomo è stato arrestato in un raid mirato delle forze speciali curde (HAT) col supporto di Inherent Resolve. E’ la seconda operazione di questo tipo in pochi giorni nella provincia siriana. Le manovre si sono rese necessarie a seguito del fatto che all’interno della prigione c’è un’escalation di violenza. Gli omicidi di altri ospiti della struttura sono aumentati e si sono affinati nelle modalità. I miliziani dello Stato Islamico all’interno, infatti, oggi non uccidono più solo con coltelli o armi improvvisate, ma anche con pistole dotate di silenziatore. Di conseguenza, era necessario intervenire per fermare il flusso di risorse che dall’esterno raggiungono il carcere.

Le forze curde colpiscono anche i traffici dello Stato Islamico via Eufrate, che si muovono su tre assi

Insieme al jihadista, infatti, le SDF hanno arrestato nell’Est della Siria altri sei miliziani Isis specializzati nel contrabbando. Questi sono stati catturati in alcuni raid a Al-Twaymin, Um Hamedah, Tal Al-Shayer, Tal Safouq, Al-Deshishah e Al-Atshanah. Tutte località nella provincia di Hasaka, non lontane dal campo di Al-Hol e dal confine con l’Iraq. Si pensa, infatti, che la rete logistica e di sostegno ai miliziani dello Stato Islamico si muova su tre assi. Uno in direzione del paese vicino, uno a nord verso la Turchia e l’ultimo a ovest, che punta verso il deserto di Badia al-Sham, dove è presente una grossa sacca di terroristi. Le forze curde, infatti, nei giorni scorsi hanno effettuato diverse operazioni lungo l’Eufrate, sigillando l’area tra Busayrah, Shahil e Dhiban, quella tradizionalmente più usata da IS per trasferire a Est uomini, armi ed equipaggiamenti.

Nessun commento:

Posta un commento