L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 8 febbraio 2021

La Russia aumenta le armi di deterrenza per respingere l'aggressione degli Stati Uniti e dei paesi servi dovuta all'accrescimento degli armamenti e soldati a ridosso dei suoi confini. Nel discorso di Davos Putin ha segnalato che basta un nulla e si può arrivare a guerre devastanti, l'ideologia dell'INGERENZA nella politica interna degli altri paesi intrapresa dal mondo Occidentale non favorisce la distensione ma aumenta le tensioni

RUSSIA: I REPARTI ANTIAEREI DEL DISTRETTO MILITARE MERIDIONALE NEL KUBAN HANNO RICEVUTO L'ULTIMO MANPADS 9K333 VERBA


(di Stefano Peverati)
08/02/21 

Il personale dei reparti antiaerei del Distretto Militare Meridionale, di stanza nel Kuban, è in fase di riqualificazione con i più recenti sistemi missilistici antiaerei portatili (MANPADS) 9K333 Verba.

Gli artiglieri contraerei vengono istruiti in un corso intensivo di qualificazione presso uno dei centri di addestramento delle forze di difesa aerea. I militari studiano le caratteristiche tattiche e tecniche di MANPADS, dopo di che sono sottoposti alla parte operativa che prevede il dispiegamento del complesso, rilevamento e la distruzione di bersagli, con profili di volo a bassa quota e poco appariscenti (missili da crociera, veicoli aerei senza equipaggio).

L'SA-25 Verba è un MANPADS (Man Portable Air Defense System) di quarta generazione progettato e prodotto in Russia dalla società KBM (Konstruktorskoye Byuro Mashinostroyeniya).

I primi test dei sistemi sono stati completati nel 2011 e KBM ha qualificato il sistema 9K333 Verba con il missile 9M336 nel 2012, a seguito della quale l'azienda ha ricevuto l'approvazione per la produzione iniziale a basso rateo del sistema completo. I 9K333 sono stati presentati per la prima volta durante la mostra sulla Difesa in Russia Army-2015.


Il layout dell'SA-25 Verba appare simile all'SA-24 con un tubo di lancio del missile contenente il missile, un calcio di presa e una batteria termica. Il complesso di lancio del 9K333 è composto da un lanciatore 9P521; un mirino a infrarossi Maugli-2M (1PN97) montato a sinistra del lanciatore e un sistema IFF 1L229V.

L'SA-25 utilizza il missile 9M336 con un nuovo seeker ottico multispettrale che utilizza tre sensori: ultravioletto, vicino infrarosso e medio infrarosso. Al contrario dell'infrarosso a doppia banda d'onda, utilizzato nel sistema Igla-S. Ciò consente di ottenere maggiori informazioni sul target che rende il sistema missilistico antiaereo portatile più selettivo e sensibile.

Il sensore multispettrale consente una discriminazione più rapida tra bersagli ed esche, nonché riduce la possibilità di interruzioni dovute alle contromisure a infrarossi. Il suo tempo di reazione è di 8 secondi e la sua testata ha guadagnato 1,5 kg in più di esplosivo, un aumento del 20% rispetto all’Igla-S.

Tre sensori si controllano a vicenda, neutralizzando i sistemi di contromisura, mentre il seeker utilizza le esche selezionando il bersaglio reale, che ha la traccia termica più piccola. La sensibilità del seeker infatti è stata aumentata di otto volte e la gamma di acquisizione ed eliminazione dei bersagli aerei è stata ampliata di due volte e mezzo. Infine, la portata massima del missile Verba è stata aumentata a 6 km grazie all'installazione di un nuovo motore e il sistema completo ha un peso di 17,25 kg.


Il sistema di comando e controllo (C2) dell’SA-25 consente di rilevare bersagli aerei, di determinare le variabili di volo e persino di distribuire i bersagli acquisiti tra gli operatori delle unità di lancio. Inoltre, il 9K333 utilizza un nuovo terminale ACS (Integrated Automatic Control System) che offre la possibilità, sia di sparare individualmente sia come parte di un complesso antiaereo. Attraverso l’ACS, infatti, il comandante utilizza i dati non solo dal radar di terra, ma anche, secondo alcuni indiscrezioni, anche dagli AWACS. Consentendo all’ufficiale in comando dell’unità di vedere in anticipo i suoi obiettivi per poi distribuirli tra gli operatori di MANPADS in modalità automatica.

L'ACS traccia i potenziali bersagli prima che siano nel raggio di ingaggio e assegna automaticamente il compito al lanciatore che si trova nella posizione ottimale per sparare sul bersaglio. Grazie ai dati dell’ACS il tempo di reazione degli operatori del sistema Verba si riduce notevolmente.

Nell'agosto 2014, sono stati consegnati i primi sistemi d’arma alla 64° Brigata di fucilieri motorizzati del distretto militare orientale situato nei territori di Primorsky e Khabarovsk e alla 98° divisione truppe aviotrasportate russe (VDV) di stanza a Ivanovo. Successivamente nel novembre 2015 sono stati forniti sistemi Verba anche alla 138° brigata motorizzata del distretto militare occidentale (ZVO) nell’oblast di Leningrado e alle divisioni VDV 76° di Pskov e 106° di Tula.

Foto: MoD Fed. Russa

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