L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 14 febbraio 2021

L'ideologia dell'INGERENZA obbliga a mentire spudoratamente

ESTERO
Covid, l'Oms chiede più dati alla Cina dopo la missione a Wuhan

La presa di posizione arriva dopo che l'Amministrazione Biden aveva denunciato che gli "esperti sono stati costretti dalle autorità cinesi a manipolare i dati"

aggiornato alle 21:49 13 febbraio 2021

Peter Ben Embarek, membro delegazione Oms a Wuhan

AGI - Gli esperti dell'Organizzazione mondiale della Sanità hanno chiesto altri dati alla Cina sui casi iniziali di Covid-19: lo ha reso noto il responsabile della recente missione dell'organizzazione Onu che si è spinta fino a Wuhan, la città dove vennero registrati i primi casi della misteriosa polmonite.

"Vogliamo più dati, abbiamo chiesto più dati", ha reso noto Peter Ben Embarek, lo scienziato che ha guidato la missione in Cina il quale ha denunciato che Pechino si è rifiutata di fornire "alcuni dati chiave". Un'accusa che sembra sconfessare l'affermazione del capo dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, secondo cui la missione a Wuhan avrebbe "aggiunto importanti informazioni".
Le accuse di Washington

La richiesta degli esperti dell'Oms è arrivata dopo che il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, aveva espresso le "profonde preoccupazioni' degli Usa per i risultati comunicati dalla missione dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità a Wuhan, la città cinese dove oltre un anno fa furono segnalati i primi casi di Covid-19.

Gli esperti dell'Oms, tornati giorni fa da Pechino, hanno riferito che il contagio appare originato da prodotti ittici congelati e non da un laboratorio locale, come ritengono alcuni. Sullivan ha espresso il timore che i delegati dell'Oms siano stati costretti dalle autorità cinesi a manipolare i dati e non abbiano avuto accesso alle informazioni necessarie.

L'alto esponente dell'amministrazione Biden ha inoltre sottolineato in una nota l'importanza che il rapporto sia indipendente e libero da "alterazioni operate dal governo cinese" al quale ha chiesto di "rendere disponibili i dati relativi ai primi giorni del contagio". Sullivan ha quindi espresso "profondo rispetto" per l'Oms avvertendo però che proteggerne la credibilità è una "priorità essenziale".

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