L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 7 febbraio 2021

L'influenza covid si può curare a casa ma non vogliono

L’idrossiclorochina è efficace, lo dice uno studio americano
Solo il governo e il CTS tacciono!

di Francesco Capo
1 febbraio 2021

Il Covid-19 si può e si deve curare a casa. Noi di Byoblu lo stiamo dicendo da mesi intervistando professori universitari, medici di famiglia, biologi, associazioni e movimenti di cittadini e operatori sanitari che in Italia e in tutto il mondo hanno curato e continuano a curare i loro pazienti con protocolli di cura tempestivi ed efficaci, basati su diversi farmaci tra cui l’idrossiclorochina e l’azitromicina.

Lo studio dell’American Journal of Medicine

Adesso lo scrive anche l’American Journal of Medicine in uno studio pubblicato nell’ultimo numero di gennaio 2021, firmato da 23 professori universitari e a cui hanno partecipato anche l’Università di Siena e di Torino.

Lo studio raccomanda l’assunzione, sotto il controllo medico, di idrossiclorochina, azitromicina e zinco.

L’idrossiclorochina è un antimalarico con proprietà anti infiammatorie; se somministrata subito, alla comparsa dei primi sintomi come la febbre alta, “può ridurre la progressione della malattia, prevenire l’ospedalizzazione e portare a una riduzione della mortalità”, scrivono i ricercatori.

L’azitromicina è un antibiotico che ha proprietà antivirali: un alleato contro le infezioni batteriche delle vie respiratorie.

Lo zinco è un noto inibitore della replicazione dei coronavirus. “Gli studi clinici sulle pastiglie di zinco nel comune raffreddore hanno dimostrato riduzioni della durata e della gravità dei sintomi”, si legge nello studio.

I protocolli di cura efficaci

I protocolli di cura analizzati nello studio dell’American Journal of Medecine sono gli stessi o per lo più analoghi a quelli applicati e redatti in Italia dai medici in prima linea che hanno aderito al comitato terapia domiciliare covid19, dal movimento Ippocrateorg e anche dal dottor Mariano Amici, nei confronti del quale si è chiesto un provvedimento disciplinare durante una trasmissione televisiva per aver espresso la sua contrarietà al vaccino anti covid.

Perché il Governo li ignora?

Cure efficaci contro il covid-19 esistono, però il Governo italiano le ignora. La più recente bozza di piano pandemico 2021-2023 non contiene alcun riferimento ad esse e siamo rimasti alle linee guida ministeriali che consigliano il paracetamolo, cioè la tachipirina che si limita solo ad abbassare la febbre indebolendo però il sistema immunitario nella lotta contro il virus.

A chi giova questo silenzio?

I ricercatori sull’American Journal of Medicine scrivono che cure a base di idrossiclorochina e azitromicina ridurrebbero le ospedalizzazioni e le morti. Noi aggiungiamo che molto probabilmente l’adozione di questi protocolli di cura eviterebbe le chiusure generalizzate delle attività commerciali e imprenditoriali così pesantemente gravose per l’economia dell’intero Paese.

La domanda, allora, è perché continuano ad essere ignorate queste cure? A chi giova questo colpevole silenzio, vero e proprio ostracismo verso tutti gli italiani che desiderano nient’altro che lavorare e tornare, pur con tutte le giuste precauzioni, a una vita normale?

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