L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 5 febbraio 2021

Norvegia tappetino degli Stati Uniti si presta, per il momento a minacciare da vicino la Russia. Ciò non è un bene. Ha ragione Putin basta un nulla e andiamo incontro alla catastrofe. Vedi l'intervento a Davos

USAF B-1B Lancer (@ U.S. Air Force photo by Airman 1st Class Colin Hollowell)

Primo rischieramento operativo in Norvegia per i bombardieri strategici americani B-1

Esercitazioni 3 Febbraio 2021 

I bombardieri strategici statunitensi B-1 saranno schierati in Norvegia per la prima volta. In preparazione per tale dispiegamento, il personale dell’aeronautica militare americana dalla base aerea di Dyess, in Texas, è arrivato sulla base aerea di Orland, vicino a Trondheim in Norvegia, sede anche dei nuovi caccia stealth di quinta generazione F-35A. Gli aviatori americani fanno parte del team di preparazione per le missioni programmate che verranno eseguite nelle prossime settimane.

L’addestramento del personale dell’aeronautica militare statunitense comprenderà una varietà di aree che vanno dall’operare nell’estremo nord al miglioramento dell’interoperabilità con alleati e partner in tutto il teatro europeo, in primo luogo pensiamo proprio con gli F-35 norvegesi.

“La prontezza operativa e la nostra capacità di supportare alleati e partner e rispondere con rapidità è fondamentale per il successo“, ha affermato il Generale Jeff Harrigian, Comandante delle forze aeree statunitensi in Europa e Africa. “Apprezziamo la partnership duratura che abbiamo con la Norvegia e non vediamo l’ora di rafforzare la nostra difesa collettiva“.

I velivoli militari americani di Dyess si erano precedentemente addestrati in Norvegia lo scorso settembre 2020. Durante una missione di addestramento di 16 ore a partire dalla base aerea di Eielson, in Alaska, i B-1B Lancer avevano coperto 6.100 miglia nautiche per un viaggio oltre il Polo Nord. La missione di volo aveva previsto il rifornimento aereo sull’artico seguito da “diverse ore” di addestramento con le forze norvegesi al largo della costa della Groenlandia e sul Mare di Norvegia.

La Dyess AFB è la base aerea che ospita il 7th Bomb Wing dell’US Air Force equipaggiato con i bombardieri B-1B Lancer. Quattro di questi bombardieri e circa 200 uomini e donne arriveranno in Norvegia nei prossimi giorni. Anche se non dichiarato, il rischieramento avrà come missione principale la deterrenza contro i russi sull’area geografica dell’artico.

Il Nord Europa è stato a lungo un campo di battaglia per i bombardieri strategici, specialmente per i russi. I bombardieri Tu-95, Tu-22 e Tu-160 si addestrano regolarmente sulle acque del nord Europa sondando lo spazio aereo della NATO e della Svezia, spazio aereo utilizzato anche per attaccare obiettivi in Siria come fatto dai bombardieri strategici russi Tu-160 che hanno volato attraverso il Nord Europa, il Nord Atlantico su una rotta verso il Medio Oriente.

La Norvegia è una delle porte della NATO per l’importantissimo Mare del Nord e l’Oceano Artico. Il tratto di oceano a cavallo tra Groenlandia, Islanda e Regno Unito, il cosiddetto “GIUK Gap”, è una potenziale barriera per i sottomarini russi e le unità navali di superficie che tentano di accedere all’oceano. Per questo motivo i cieli e il mare che circondano la Norvegia sono da sempre zone di enormi giochi di guerra della NATO.

Tra le altre cose i B-1 potrebbero addestrarsi anche sulla loro nuova missione, quella marittima. Ricordiamo che la flotta di circa 45 B-1B Lancer sta ricevendo missili antinave a lungo raggio e sta adottando nuove tattiche di combattimento sul mare. Un singolo B-1 può portare fino a 24 missili AGM-158C LRASM antinave stealth con raggio di circa 560 chilometri. Con il rifornimento in volo una formazione di bombardieri B-1 potrebbe avere libertà di manovra sul vasto oceano Atlantico, sul mare del Nord e sull’artico rappresentando una seria minaccia per la flotta settentrionale russa.

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