L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 28 febbraio 2021

Oggi le guerre sono illimitate


Esplosione in un nave israeliana nel Golfo. Dietro c’è l’Iran?
AuthorFranco Londei Published
27 febbraio 2021


Una nave di proprietà israeliana viene colpita nel Golfo Persico e, secondo quasi tutti gli esperti, sarebbe stata attaccata dagli iraniani. Se venisse confermato sarebbe un atto gravissimo che meriterebbe una adeguata risposta

Ci sarebbe Teheran dietro all’esplosione che ieri ha colpito una nave israeliana che navigava nel Golfo Persico.

A sostenerlo sono funzionari israeliani che hanno chiesto l’anonimato e lo stesso armatore della nave.

Secondo Channel 12, che cita fonti informate, sarebbe stato un missile sparato da una nave iraniana a provocare l’esplosione.

Si ritiene tuttavia che gli iraniani non sapessero che la proprietaria della nave fosse di proprietà di una azienda israeliana. La nave colpita è la MV Helios Ray, un cargo da carico battente bandiera delle Bahamas che trasportava veicoli e in transito dall’Arabia Saudita a Singapore.

La proprietaria della nave è la Ray Shipping Ltd, una società con sede a Tel Aviv che fa capo ad Abraham Ungar, 74 anni, considerato uno degli uomini più ricchi di Israele.
Una pericolosa ritorsione iraniana?

Molti analisti sostengono che questa sia una pericolosa ritorsione iraniana dopo che aerei americani avevano bombardato obiettivi iraniani in Siria. Pericolosa perché dimostra che gli iraniani posso facilmente bloccare il traffico navale nel Golfo Persico, una eventualità che nessuno può permettersi.

Un gesto del genere, se provato, potrebbe quindi innalzare ulteriormente la tensione tra Stati Uniti e Iran nel Golfo Persico, sempre ammesso che Biden non voglia seguire la timorosa politica militare di Trump nei confronti dell’Iran. Gli Stati Uniti non possono infatti permettersi il lusso di lasciare a Teheran il controllo del più importante tratto di mare del mondo.

Per la cronaca l’Iran ha negato qualsiasi coinvolgimento con l’esplosione sulla nave israeliana anche se dopo l’uccisione di Mohsen Fakhrizadeh, il padre dell’atomica iraniana, gli Ayatollah hanno lanciato decine di minacce tra le quali c’era proprio quella di colpire navi israeliane nel Golfo Persico.

Le ultime volte che gli iraniani hanno compiuto atti di forza nel Golfo Persico, alcuni anche gravissimi, l’ex Presidente Trump non è mai andato oltre le minacce verbali, quasi fosse intimorito da Teheran. Ora vedremo se con l’Amministrazione Biden cambierà qualcosa.

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