L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 5 febbraio 2021

Ormai il Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato prende schiaffi da per tutto. La sanità è la carne viva dove si fondono gli interessi veri del Sistema

Sistema Cosenza: Cotticelli, Scura e Belcastro tra gli indagati per i falsi bilanci dell'Asp

Avrebbero dato il via libera all'approvazione dei bilanci dell'Asp di Cosenza per le annualità 2015, 2016 e 2017 nonostante i rilievi e il parere non favorevole espresso dal collegio sindacale

di Salvatore Bruno 
5 febbraio 2021 12:46

Anche gli ex commissari ad acta Massimo Scura e Saverio Cotticelli ed il dirigente Antonio Belcastro, attualmente delegato all'emergenza Covid per la Calabria, figurano tra gli indagati nell'ambito della inchiesta Sistema, condotta dalla Procura di Cosenza a carico di dirigenti apicali dell'Azienda Sanitaria Provinciale. Sono accusati di falso in atto pubblico per avere approvato i bilanci dell'Asp relativi alle annualità 2015, 2016 e 2017 nonostante il parere non favorevole del Collegio sindacale e le molteplici criticià da quest'organo segnalate in ordine alla irregolarità delle voci appostate nel documento contabile. La loro condotta in sostanza si configura come omesso controllo. 

Le misure restrittive

Nel complesso, nell'inchiesta condotta dal sostituto Mariangela Farro insieme alla compagnia della Guardia di Finanza di Cosenza, sotto il coordinamento del procuratore capo Mario Spagnuolo sono coinvolte 19 persone di cui quattro per le quali non sono stati chiesti provvedimenti restrittivi. Per sei di loro la Procura aveva chiesto l'applicazione degli arresti domiciliari.

Il Gip Manuela Gallo ha invece ritenuto adeguata l'emissione di una misura cautelare del divieto di dimora in Calabria a carico dell'ex direttore generale Raffaele Mauro, dell'ex direttore amministrativo Luigi Bruno e dell'ex direttore sanitario Francesco Giudiceandrea.

È invece scattato il divieto di dimora nel comune di Cosenza per il direttore dell'ufficio affari legali e contenzioso Giovanni Lauricella, per il direttore delle risorse umane Remigio Magnelli e per Maria Marano, responsabile amministrativo dell'unità operativa protesica, nominata secondo l'accusa, nonostante non sia in possesso dei requisiti di legge. Per altre nove persone è stata chiesta l'interdizione dai pubblici uffici. Sulla sussistenza dei requisiti per l'applicazione di questa misura il gip deciderà dopo aver interrogato gli indagati.

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