L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 12 febbraio 2021

Rothschild - Essere miliardi non significa non essere immune dall'invidia e avidità semmai il contrario porta all'estremo questi sentimenti

ECONOMIA
Mercoledì, 10 febbraio 2021 - 10:59:00
Rothschild, 4 mld che fanno gola a tanti. E' scoppiata la guerra in famiglia
Moglie e madre di Benjamin sono in pessimi rapporti ed è spuntata una sorellastra. Intanto i cugini cercano di rubare i clienti. Speranze anche per 4 nipotine


Rothschild, 4 mld che fanno gola a tanti. E' scoppiata la guerra in famiglia

L'improvvisa scomparsa del barone Benjamin de Rothschild, morto a 57 anni d'infarto ha sconvolto tutta la famiglia. Non solo però per la perdita del proprio caro, ma anche per l'enorme patrimonio lasciato dal banchiere. Due donne, - si legge su Repubblica - la moglie Ariane, nata in Salvador da una famiglia franco-tedesca, e la madre Nadine, ex attrice francese e autrice molto nota di manuali di savoir vivre e di bon ton, una volta celebrate le esequie del congiunto hanno iniziato una disputa ereditaria che sembra fatta su misura per le riviste di gossip. In ballo c’è un patrimonio che, stando alla rivista economica Challenges dovrebbe ammontare a 4,3 miliardi di euro. A stabilire l’attribuzione della cospicua eredità del barone è un testamento, depositato presso lo studio del notaio di Ginevra Didier Bottge.

Quattro ragazze, - prosegue repubblica - nate tra il 1995 e il 2002, dovrebbero figurare nel testamento, gelosamente custodito dal notaio Bottge, quali eredi dirette del patrimonio di Benjamin de Rothschild. Essendo però al momento ancora troppo giovani, le redini della holding che gestisce gli affari di famiglia, ovvero il gruppo Edmond de Rothschild, sono saldamente nelle mani di Ariane. La moglie però deve vedersela anche con Camillia, sorellastra del marito, nata da una relazione extraconiugale del suocero. Dell’esistenza della quale Benjamin, come in un romanzo di Liala, ha saputo solo ai funerali del padre. In aggiunta a questo palcoscenico litigioso tutto al femminile, a insidiare la fortuna della dinastia ci si sono messi, pure, i cugini francesi, che hanno acquistato proprio a Ginevra, un istituto specializzato nella gestione patrimoniale, la banca privata Pâris Bertrand. L’obiettivo pare chiaro: sottrarre clienti ai cugini, approfittando del denominatore comune di un cognome che da sempre fa rima con banca.

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