L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 28 febbraio 2021

Se questo è quello che riesce a fare la politica di Euroimbecilandia nei confronti della Federazione Russa c'è da mettersi letteralmente le mani nei capelli. Siamo nel pieno della decadenza di un sistema politico-sociale-economico che è la larva di se stesso

Russia: Borrell, Mosca si sta disconnettendo dall'Ue

Usa disinformazione per sopravvivere e combattere opposizione


© ANSA/EPA

Redazione ANSABRUXELLES
27 febbraio 202111:14NEWS

(ANSA) - BRUXELLES, 27 FEB - La Russia "si sta disconnettendo dall'Ue" e Putin "sta utilizzando tutti i mezzi, inclusa molta disinformazione, per assicurarsi la sopravvivenza e combattere l'opposizione". E' quanto sottolinea su Twitter l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell rilanciando un suo video intervento in cui fa il punto dei rapporti bilaterali dopo l'esperienza vissuta nella sua recente visita a Mosca.

"I valori liberali e democratici" dell'Europa, prosegue Borrell, "sono considerati" dal governo di Mosca "una minaccia alla sua esistenza".
L'Alto rappresentante esprime l'auspicio che la prossima settimana possa diventare operativa la lista dei funzionari russi che saranno colpiti dalle sanzioni europee, come deciso dai ministri degli Esteri dei 27. Inoltre, per Borrell, servono azioni più forti, da parte dell'Ue, contro la disinformazione e i cyberattacchi provenienti dalla Russia.
Ma nonostante tutto ciò, con Mosca, conclude l'Alto rappresentante, bisognerà trovare un 'modus vivendi' per affrontare le questioni dove il suo coinvolgimento è invitabile: dal nucleare iraniano, al clima, alle forniture energetiche.
"Penso che i leader Ue ne parleranno al vertice di fine marzo".
(ANSA).

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