L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 11 febbraio 2021

Semiconduttori, la domanda supera l'offerta

La carenza di semiconduttori sta diventando un’emergenza globale. Le conseguenze per i mercati in 9 citazioni

11 febbraio 2021

Con l’impennata della richiesta globale, il settore dei semiconduttori sta affrontando gravi problemi di approvvigionamento.
Il mondo moderno si basa sui semiconduttori per qualsiasi cosa, dal lavoro a casa alle applicazioni militari.
Vi proponiamo 9 citazioni di analisti, AD e politici per spiegare cosa comporta la carenza di chip per il mercato azionario e la sicurezza nazionale.

I semiconduttori sono una parte fondamentale del mondo moderno. Impiegati in tutto, dagli iPhones ai caccia, senza di essi semplicemente non potrebbe esistere molta della tecnologia che rende possibile la vita di tutti i giorni.

Ogni volta che salite in macchina o inviate un’e-mail, usate dei semiconduttori. Quindi, quando la fornitura globale dei preziosi chip inizia a calare, la cosa può rappresentare un problema.

Pensate ad esempio al settore automobilistico. Ormai, secondo un’analisi esaustiva condotta da Deloitte, l’elettronica rappresenta circa il 40% del valore di un veicolo. E, affinché tutta questa elettronica funzioni correttamente, le case automobilistiche hanno bisogno di semiconduttori. Senza di essi, le linee di produzione si fermano e l’offerta non può tenere il passo della domanda.

Nei mesi scorsi è diventato evidente che stiamo attraversando una carenza globale di semiconduttori. Alcuni attribuiscono il problema alla cattiva pianificazione, alla complessità della filiera e alla tradizione di mantenere poche scorte nei settori chiave a causa delle spese.

Altri tuttavia obiettano che la carenza di chip sia da ascrivere più all’effetto della crescente domanda mondiale stimolata dagli sviluppi del 5G, dall’espansione del gaming online e dello streaming di video, oltre che dalla maggiore complessità delle automobili moderne.

Indipendentemente del motivo, una cosa è chiara: il mondo ha bisogno di più chip. Senza di essi, la produzione nei settori chiave inizierebbe a crollare con gravi conseguenze per il mercato azionario o addirittura per la sicurezza nazionale.

Per aiutarvi a capire meglio la crisi dei semiconduttori vi proponiamo alcune citazioni sull’argomento da parte di AD, politici e analisti.

Ecco 9 citazioni per spiegare cosa significa la carenza di chip per i titoli azionari:
  1. “In questo momento stiamo osservando un’offerta davvero limitata lungo tutta la filiera semiconduttori, e ritengo si tratti di un problema grave su cui gli Stati Uniti devono lavorare per affrontarlo insieme ai propri partner in tutto il mondo… Abbiamo visto GM interrompere altre linee di produzione questa settimana. Non produrre macchine rappresenta una piccola emergenza, ma se non riusciamo a procurarci i chip cruciali che ci servono per i caccia, per le applicazioni militari e per quelle d’intelligenza artificiale su cui si fonda sempre più l’economia, allora il problema diventa grave”. – Il cofondatore di NZS Capital, Brad Slingerland, a “Squawk Alley” della CNBC.
  2. “Nonostante i nostri sforzi di mitigazione, la carenza di semiconduttori influirà sulla produzione di GM nel 2021. Al momento stiamo valutando l’impatto complessivo, ma il nostro obiettivo è quello di continuare a produrre i nostri prodotti più richiesti. La fornitura di semiconduttori per il settore automobilistico mondiale rimane molto fluida”. – General Motors in una dichiarazione rilasciata a Reuters.
  3. “Siamo ancora all’inizio, stiamo facendo molto. Ford sa cavarsela. Stiamo adeguando la gestione del rendimento, spostando i chip a nostra disposizione verso i veicoli più redditizi, quelli elettrici. Stiamo proteggendo la produzione dei veicoli strategicamente importanti. Stiamo risolvendo il problema proprio adesso”. – Jim Farley, AD di Ford a “Squawk Alley” della CNBC.
  4. “Scriviamo per esprimere le nostre preoccupazioni sull’impatto che la carenza globale di chip semiconduttori per automobili avrà sulla produzione automobilistica negli Stati Uniti. Questa carenza minaccia la nostra ripresa economica post-pandemica, le cui conseguenze sono particolarmente acute negli stati come i nostri dove predomina la produzione automobilistica. Riteniamo che la nuova amministrazione possa continuare a svolgere un ruolo importante nell’alleviare i peggiori impatti della carenza sui lavoratori statunitensi, e la sollecitiamo a collaborare con coi per affrontare la carenza globale di semiconduttori”. – I senatori repubblicani Todd Young (Indiana) e Rob Portman (Ohio), e un gruppo bipartisan di senatori, in una lettera al direttore del Consiglio Economico Nazionale.
  5. “Ci aspettiamo che i limiti alla fornitura del settore dei semiconduttori, tanto per i wafer quanto per i substrati, si riducano solo parzialmente nella seconda metà del 2021, con qualche difficoltà per i settori d’avanguardia (elaborazione e chip per il 5G) che protrarrà nel 2022”. – L’analista del mercato azionario dei semiconduttori di BofA Securities, Vivek Arya, in una nota ai clienti.
  6. “Ritengo che abbiamo osservato una carenza probabilmente in tutto il settore. È causato da una coppia di fattori. Il primo è il recupero della forma, penso, in molti dei settori presenti in questo momento. Abbiamo assistito a un’accelerazione della trasformazione digitale coerente anche con la tendenza della trasformazione aziendale della casa… Ciò sta quindi portando a una situazione in cui la richiesta sta superando l’offerta”. – Cristiano Amon, presidente di Qualcomm nella presentazione dei risultati del primo trimestre fiscale 2021.
  7. “È una cosa in cui deve intervenire il presidente Biden dato che lui può fare la differenza. È necessario che tutte (le compagnie) lavorino per riuscire a rimediare a questa carenza”. – Jim Cramer a “Squawk Alley” della CNBC.
  8. “Sebbene si sia discusso se le carenze fanno bene o male al gruppo (dei semiconduttori), la nostra opinione è che un tale squilibrio tra domanda e offerta sia indubbiamente positivo per i fornitori di semiconduttori. Storicamente, la carenza di semiconduttori ha favorito la determinazione dei prezzi di vendita“. – L’analista del mercato azionario dei semiconduttori di Raymond James, Chris Caso, in una nota ai clienti.
  9. “È difficile per noi aumentare la produzione della PS5 nel mezzo della carenza di semiconduttori e di altre componenti. Non siamo riusciti a soddisfare completamente gli elevati livelli di richiesta da parte dei clienti, (ma) continuiamo a fare tutto il possibile per spedire più unità possibili ai clienti che stanno aspettando una PS5 “. – Hiroki Totoki, direttore finanziario di Sony nella presentazione dei risultati del terzo trimestre 2020.

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