L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 26 febbraio 2021

Si delinea la politica estera degli Stati Uniti, ideologia dell'INGERENZA e trattati per interventi militari verso la guerra calda

Pubblicato il 25 febbraio 2021

Cina contro gli Usa: "Il trattato militare con il Giappone è da guerra fredda"

Gli americani si impegnano ad intervenire militarmente se qualcuno attaccasse Tokyo, in sottofondo la sovranita’ sulle isole contese Senkaku

Pechino, 25 febbraio 2021 - Se qualcuno attaccasse il Giappone, gli americani interverrebbero militarmente. Questa la clausola che ha scatenato le ire di Pechino. Il ministro degli esteri cinese Wang Wenbin ha definito il trattato di sicurezza militare tra Usa e Giappone un “prodotto da Guerra Fredda”. L’affermazione arriva in risposta alla dure critiche arrivate dal portavoce del Pentagono John Kirby che ha accusato la Cina di “continuare intenzionalmente a infrangere le regole internazionali”, in riferimento ai continui sconfinamenti in acque territoriali giapponesi per rivendicare con la forza la sovranita’ sulle isole contese Senkaku. 

L'era Biden, insomma, si caratterizza per una decisa sterzata anche in politica estera. “Il trattato di sicurezza Usa-Giappone è un prodotto e uno strumento da Guerra Fredda, che non dovrebbe nuocere agli interessi di terzi nè mettere in pericolo la pace e la stabilità regionale. Ci sono Paesi che mantengono una mentalità da Guerra Fredda e si oppongono alla giusta rivendicazione della nostra sovranita’ sulle isole del Mar cinese orientale”, precisa Wang. Secondo il Trattato, siglato nel 1960, gli Stati Uniti si impegnano ad intervenire militarmente a sostegno dell’alleato nel caso in cui la sovranità territoriale di quest’ultimo venga minacciata da altri Paesi. E.F.

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