L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 5 febbraio 2021

Silenzio tombale sugli attacchi missilistici più che settimanali degli ebrei sionisti nelle terre di Siria, sono la colonna portante dei mercenari tagliagola terroristici che continuano ad uccidere i siriani

Siria, attacchi missilistici respinti nel Sud del Paese - Video
© Foto : Twitter / @4PawShop
MONDO
06:44 04.02.2021


Nel mese di gennaio la Siria aveva presentato un esposto alle Nazioni Unite per protestare contro i continui attacchi missilistici israeliani.

Le difese antiaeree della Repubblica araba siriana hanno respinto un attacco missilistico portato contro la provincia meridionale di Quneitra nella serata di mercoledì, alle 10:42 ora locale.

A riferirlo è l'agenzia di stampa siriana SANA, aggiungendo che dietro l'attacco ci sarebbero le forze armate dello Stato di Israele e che lo stesso non avrebbe provocato né vittime né danni strutturali.

Per l'attacco in questione, è stato inoltre specificato da fonti vicine alla Difesa di Damasco, sono stati impiegati dei missili terra-terra. 

Nei minuti e nelle ore immediatamente successive all'accaduto SANA ha quindi pubblicato delle immagini filmate sui social network che mostrano il cielo della Siria rischiarato da alcune esplosioni.

Seppure non siano pienamente distinguibili a causa della distanza, è possibile ipotizzare con buona dose di sicurezza che tali deflagrazioni possano essere state provocate proprio dall'abbattimento dei missili da parte delle batterie anti-aeree siriane.

Dopo essere stato contattato da Sputnik, l'ufficio stampa delle forze armate israeliane (IDF) ha riferito di non avere dichiarazioni da rilasciare in merito a informazioni riportate da media stranieri.
Gli attacchi israeliani in Siria

Nello scorso mese di gennaio il Ministero degli Esteri siriano aveva inviato delle lettere di lamentela alle Nazioni Unite per protestare contro gli attacchi aerei israeliani perpetrati nei pressi della città di Hama.

Da parte sua Israele si è sempre difesa, affermando che tutti i raid aerei effettuati hanno sempre avuto come bersaglio dei presunti gruppi di miliziani filo-iraniani dislocati in Siria.

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