L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 10 febbraio 2021

Siria martoriata - Continuano le aggressioni esterne - da parte di Stati Uniti e Israele e delle forze terroristiche che questi e altri paesi supportano

MEDITERRANEO
08 Febbraio 2021 13:00

Usa, Israele e terroristi rafforzano la loro aggressione alla Siria

di Mauro Gemma da fonte SANA


La Siria continua ad affrontare e resistere alla multiforme aggressione esterna - da parte di Stati Uniti e Israele e delle forze terroristiche che questi e altri paesi supportano. Le autorità del paese chiedono il diritto della Siria e del suo popolo alla pace e allo sviluppo sovrano.

Il ministero degli Esteri siriano ha denunciato il silenzio delle Nazioni Unite di fronte ai ripetuti attacchi israeliani contro la Repubblica araba siriana.

"La Repubblica araba siriana deplora il terribile silenzio di molti nella comunità internazionale sulle aggressioni sioniste, che sono ammontate a più di 50 in meno di un anno", afferma il governo siriano in lettere indirizzate al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Presidente del Consiglio di sicurezza e al presidente del Consiglio dei diritti umani. Questi attacchi violano in modo flagrante la Dichiarazione dei diritti umani e le leggi internazionali, attaccando i civili e minacciando il loro diritto a vivere in sicurezza e in pace", ricorda Damasco.

Le missive sollecitano gli organismi internazionali a rispettare i loro obblighi e responsabilità, condannando questi attacchi, nonché ratificando il diritto legittimo della Siria di difendere la propria integrità e sovranità con tutti i mezzi legittimi.

Un attacco missilistico israeliano venerdì 22 gennaio ha ucciso quattro persone della stessa famiglia nella provincia centrale di Hama, 235 chilometri a nord della capitale della Siria.

È stato il terzo assalto del regime israeliano quest'anno. In precedenza, il 13, varie postazioni dell'esercito siriano e dei suoi alleati erano state bombardate nella provincia orientale di Deir Ezzor.

Il governo di Damasco afferma che gli attacchi degli Stati Uniti d'America e di Israele dimostrano il loro sostegno diretto ai gruppi terroristici, in particolare all'autoproclamato "Stato islamico" (IS), con l'obiettivo di destabilizzare nuovamente le aree che sono state liberate dalle Forze siriane.

Gli USA rafforzano le basi

Gli Stati Uniti d'America hanno rafforzato la loro presenza illegale nel territorio siriano con oltre 200 soldati inviati dall'Iraq, hanno riferito i media ufficiali a Damasco.

Gli occupanti statunitensi hanno trasferito questi soldati in elicottero il 21 gennaio nelle loro basi illegali a Shaddadi, nella provincia di Hasakeh, nella zona petrolifera di Al-Omar e nel giacimento di gas di Kónico, nella provincia di Deir Ezzor, ha rivelato la televisione siriana . Da un'altra parte, un convoglio di 40 camion carichi di armi e materiale logistico è entrato in territorio siriano attraverso Al-Walid, al confine con l'Iraq.

Damasco ha più volte denunciato che gli Stati Uniti d'America hanno saccheggiato il petrolio e il grano e garantisce che le truppe statunitensi dovranno lasciare la Siria, dove si trovano illegalmente.

Operazioni anti-terroriste

L'esercito siriano continua a svolgere operazioni per ripulire la vasta regione desertica di Al-Badieh dai terroristi dell'Is.

Nonostante le difficili condizioni meteorologiche, unità congiunte dell'esercito regolare e delle forze alleate hanno completato lo screening di vaste aree per garantire la sicurezza delle strade tra le province di Homs e Deir Ezzor e tra Raqqa e Damasco.

L'aviazione russa partecipa a queste operazioni e ha effettuato, il 21 gennaio, attacchi contro gruppi terroristici. Gli attacchi aerei e di artiglieria contro fortificazioni e movimenti mirano a limitare la loro capacità di colpire obiettivi militari e popolazioni.

Il governo siriano continua a denunciare che gli Stati Uniti offrono rifugio e protezione ai terroristi dell'Isis nella loro base illegale nell'area di Tanef, nell'est del Paese. Damasco assicura che i recenti attacchi di questi gruppi terroristici contro militari e civili nel deserto sono pianificati e facilitati dalle forze di occupazione al fine di prolungare la guerra di aggressione contro la Siria.

Nessun commento:

Posta un commento