L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 26 febbraio 2021

Solo gli sciocchi non si accorgono che l'Occidente va incontro alla guerra calda da quando ha sposato l'ideologia dell'INGERENZA come strumento per destabilizzare i paesi non omogeneizzati che hanno una forte Identità ancorati a salde Tradizioni

Putin: L’Occidente sta cercando di incatenarci … Stiamo affrontando “la politica di contenimento della Russia”

Maurizio Blondet 25 Febbraio 2021 

“Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che gli sforzi degli USA e della UE sono volti a “provocare la destabilizzazione interna per minare i valori che uniscono la società russa e, in ultima analisi, indebolire la Russia e metterla sotto controllo esterno”.

Putin ha sottolineato che “la questione non è legata alla concorrenza … piuttosto, è una linea coerente e aggressiva volta a ostacolare il nostro sviluppo, rallentandolo e creando problemi lungo i nostri confini”, considerando che l’Occidente sta utilizzando strumenti tratti “dall’arsenale dei servizi di intelligence. “

Lavrov: Le capitali occidentali vogliono approfittare della pandemia per punire i governi indesiderati”

MB – E’ in atto una forsennata campagna contro il governo russo, troncare il suo export di energetici con l’Europa, metterla con le spalle al muro economicamente…

Per il sionista Nouvel Observateur, è Putin che “organizza il caos mondiale”.
Dans « Poutine, la stratégie du désordre», Isabelle Mandraud, journaliste au « Monde » et ancienne correspondante à Moscou, et Julien Théron, professeur à Sciences-Po Paris, dévoilent comment le président russe organise le chaos mondial. Entretien.

Il massimo economista tedesco: “Vogliamo un cambio di regime in Russia”

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