L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 24 febbraio 2021

Troppe incongruenze nella gestione dell'influenza covid in Italia

CORONAVIRUS
Lunedì, 22 febbraio 2021 - 10:48:00
"Covid? Una strage di Stato". Le incongruenze e le colpe dell'annus horribilis
Il libro di Pasquale Maria Bacco e Angelo Giorgianni mette in fila tutto quello che non ha funzionato nella gestione Covid dell'ItaliaDi Monica Camozzi


Il titolo è di quelli impegnativi: Strage di Stato. E la prefazione è di Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro. Ma il libro non tratta di mafia, bensì della " vicenda terribile della Covid-19. Una storia in pieno svolgimento" come commentano gli autori. “Ci onora il fatto che Nicola Gratteri abbia steso la prefazione – commenta Pasquale Mario Bacco, uno dei primi medici a fare le autopsie nella primavera del 2020, scoprendo che le persone morivano per trombo-embolia polmonare. Uno dei primi a monitorare, nel marzo aprile del 2020, oltre 7.000 cittadini in tutte le regioni d’Italia, rilevando che il Sars Cov 2 era già presente nel corpo di buona parte della popolazione. Ricordiamo un dato, allora pubblicato da Affaritaliani: nelle province di Bergamo e Brescia Bacco rilevò nel 49% delle persone testate, attraverso il sierologico, le immunoglobuline che confermavano l’avvenuto contatto con il virus. Immunoglobuline, come lo stesso Bacco affermò, “già vecchie, cosa che ci diede la certezza che il virus fosse in giro da parecchi mesi già nel febbraio 2020”.

Ora, Bacco e Giorgianni fanno il riassunto dell’annus horribilis alla luce di incongruenze, responsabilità schiaccianti, con nomi e cognomi. “È stato un percorso di una violenza inaudita, parliamo di omicidi, di sequestri di persona, di violazioni della libertà individuale. E spieghiamo tutto, con dovizia di particolari, comprese le fonti”. Bacco parla di un libro “difficile da scrivere”, anticipa cose gravi come “l’utilizzo del Propofol sui primi pazienti. Il Propofol e un anestetico che somministrarono ai primi intubati, abbiamo trovato autorizzazioni persino del farmaco a uso veterinario”.

Cosa si vuole dimostrare, con questo libro?

“Che le persone sono morte per tardiva ed errata terapia. Che ci sono responsabilità schiaccianti e lo dimostriamo con fatti, nomi, cognomi. Ministero della salute, Oms, Iss sono chiamati in causa al completo. Il titolo rispecchia esattamente il contenuto del libro. Gratteri lo ha letto e ha deciso di firmarne la prefazione, per noi questo rappresenta un avallo eccezionale”.

Sulle autopsie, Bacco ha un certezza che gli viene dal suo lavoro di medico legale, oltre che di ricercatore.

Nel libro spiego nel dettaglio come abbiamo svolto le autopsie e cosa abbiamo scoperto. Non ho timore di essere smentito, sono pronto ad andare davanti a un giudice. Ne ho fatte 23. C’erano trombo embolie, causate dal Sars Cov 2 se non viene curato adeguatamente. Abbiamo smascherato tutto, abbiamo dimostrato che la terapia era sbagliata, abbiamo detto che i medici sono stati strumenti di morte. Ho usato la parola strage perché ho fatto le autopsie e a me le chiacchiere non possono raccontarle. Ho visto, ho accertato con i miei occhi e posso parlare a ragion veduta. Se adeguatamente curato, da 0 a 10 questo virus è pericoloso 1.

Cosa pensa della situazione attuale?

Penso che i numeri siano falsi, come sempre del resto. L’evidenza è tale da risultare incredibile. Quando al vaccino, dobbiamo distinguere fra quello con mrna messaggero da quello con virus denaturato (russo).

Io ho definito il vaccino mrna “acqua di fogna”. Perché e pericolosissimo, è la prima volta nella storia dell’uomo che si fa una cosa del genere, per ammissione avrebbe avuto bisogno di sei anni di prove, ci siamo buttati a fare cose senza senso.

Mentre con virus denaturato, ovvero svuotato, ha più logica. Io ti butto dentro il virus che non e più capace di colpirti e tu sviluppi anticorpi, è più accettabile.

In questo momento c’è una situazione paradossale. Dal canto mio, ho invitato l’ordine dei medici a radiarmi. Da quando ho fatto le autopsie, ogni settimana ho un procedimento in corso. Per fortuna la società per cui lavoro mette a disposizione un avvocato. Una delle ultime volte mi hanno chiesto ragione addirittura di alcune foto: in una ci siamo io e Giorgianni che parliamo, nella seconda ci sono io che parlo con un costituzionalista. Pare io abbia perso anche il diritto di incontrarmi con un giurista…”.

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