L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 27 febbraio 2021

Verso la costituzione del Partito

QUESTO È IL MOMENTO di Liberiamo l’Italia

FEB 25, 2021di SOLLEVAZIONEin DOCUMENTI


Il documento approvato dalla Direzione nazionale di Liberiamo l’Italia il 22 febbraio 2021. Qui il .pdf

QUESTO È IL MOMENTO

Per un Partito unificato dei sinceri sovranisti

– Liberiamo l’Italia, fondatasi nel dicembre 2019, si diede due scopi principali: agevolare la costruzione di un ampio fronte antiliberista per la conquista della piena sovranità popolare e nazionale e, parallelamente, aprire la strada alla nascita di un Partito unitario del patriottismo costituzionale e democratico.

– Per quanto concerne la costruzione del fronte ampio un piccolo passo avanti è stato compiuto con la Marcia della Liberazione. Nell’annus horribilis segnato dallo Stato d’emergenza permanente indotto dal terrorismo pandemico, mentre alcuni sono piombati in uno stato di catalessi, la Marcia è stato il solo organismo unitario capace di promuovere mobilitazioni regolari, tra cui la grande manifestazione del 10 ottobre 2020.

– Malgrado la gravità della situazione imponesse alle minoranze sovraniste di farla finita con la cura dei propri orticelli, nessun progresso reale è stato compiuto sul terreno della fondazione di un unico soggetto politico.

– Proprio per sbloccare l’impasse abbiamo inizialmente aderito al tentativo di Italexit con Paragone. Purtroppo in Italexit prevalse un orientamento settario di autosufficienza: così che il gruppo divenne un altro ostacolo sulla via del dialogo e dell’unità.

– Per questo nel dicembre LiT avviò un tavolo di confronto con le due organizzazioni più importanti del campo del patriottismo democratico: Vox Italia e Riconquistare l’Italia (Fsi). Al terzo incontro proponemmo di sottoscrivere una Dichiarazione Congiunta che si concludeva con un appello all’azione comune e un impegno ad “avviare un processo costituente per dare vita ad un Partito unificato dei sovranisti costituzionali”.

– Mentre Riconquistare l’Italia (Fsi) respinse la proposta, la delegazione di Vox Italia dichiarò il suo assenso.

– Successivamente Diego Fusaro, dalla tribuna di Vox Italia Tv, rivolgeva il 18 febbraio un appello a formare un nuovo soggetto politico rivolgendosi, tra gli altri, proprio a LiT. Contestualmente rendeva noto che Vox Italia avrebbe svolto il 27 febbraio una conferenza nazionale con la quale, oltre ad adottare un nuovo nome ed uno statuto definitivo, farà ufficialmente sua la proposta di aprire un processo costituente per un nuovo Partito unificato.

– Preso atto di questa positiva novità LiT dichiara sin d’ora la propria disponibilità a prendere parte a questo processo costituente e a questo scopo invierà una sua delegazione alla conferenza del 27 febbraio.

– Affinché alle parole seguano i fatti LiT auspica che nasca quanto prima un autorevole comitato promotore unitario composto dai rispettivi gruppi dirigenti per indirizzare e stimolare il processo costituente del nuovo Partito. Questo comitato promotore dovrà quindi essere affiancato da comitati unitari regionali.

DIFESA E ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE DEL 1948!

NO AL NEOLIBERISMO E ALLA MONDIALIZZAZIONE!

USCITA DALL’EURO E DALLA UE!

RICONQUISTA DELLA PIENA SOVRANITÀ POPOLARE, DEMOCRATICA E NAZIONALE!

BASTA CONFINAMENTO E STATO D’EMERGENZA!

La Direzione nazionale di Liberiamo l’Italia

22 febbraio 2021


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