L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 6 febbraio 2021

You tube - Ormai è ridicolo



Youtube sospende ancora Byoblu. Altri 7 giorni di censura.
Per un video… DI 5 MESI FA!

Dopo li blocco di una settimana di gennaio - e dopo essersi scusati - Youtube blocca nuovamente per altrei 7 giorni Byoblu, rea di avere pubblicato un’intervista a un Senior Scientist dell’Università di Siena (pensate un po’)… ben CINQUE MESI FA! Se non vogliono la TV dei Cittadini, i Cittadini la faranno lo stesso!


È un onore e un piacere essere al vostro fianco da quattordici anni. Le abbiamo date (molto) e le abbiamo prese (poco). Nessuna guerra è gratis. Ma da quando abbiamo annunciato di voler costruire la TV dei Cittadini, e tutti insieme ci siamo comprati ben cinque regioni sul Digitale Terrestre, li abbiamo resi davvero nervosi.

A metà gennaio Youtube ha sospeso il nostro canale per sette giorni, procurandoci un danno economico. Non fa niente: per dimostrare che i Cittadini, quando si mettono insieme, se ne fregano, avete coperto voi i costi. Se fosse sempre Natale, entro fine anno avremmo surclassato la BBC e la CNN messe insieme. Poi Youtube si è scusata, anche perché era difficile sostenere che il servizio del telegiornale che hanno oscurato non fosse giornalisticamente corretto. Ma i 7 giorni di oscuramento, quelli no… Non ce li può restituire nessuno.

Ci hanno oscurato di nuovo!

Oggi l’hanno rifatto! Questa volta con una motivazione veramente assurda. Anche perché hai voglia a cercare di stare al loro gioco, se poi loro vanno a rivedere i falli di partite giocate 5 mesi fa, quando le regole erano diverse e gli arbitri non fischiavano.

Hanno deciso che una intervista realizzata a un Senior Scientist dell’Università di Siena, Domenico Mastrangelo, che leggeva i dati reali diffusi dall’OMS e dall’Istituto Superiore di Sanità, violava le “regole della community”. Capite? Sono i dati, i fatti che violano le regole. Non le balle: le balle, quelle, vanno benissimo. Altrimenti non potrebbero tenere accese le loro televisioni 24 ore al giorno su tutti i canali.

Qui trovate tutta la storia, scritta fresca fresca perché venisse consegnata alle cronache: “Youtube sospende ancora Byoblu. Altri 7 giorni di censura! Per un video… di 5 mesi fa!”. Suggerisco di leggerla con attenzione. In fondo questa è la vostra televisione.

A la guerre comme à la guerre

Io voglio dirvi questo: l’umanità è progredita grazie alle domande. Se Fleming un giorno non si fosse chiesto “ma che cos’è quel funghetto là?”, non avremmo mai avuto la penicillina.

Chi stabilisce che le domande del Senior Scientist Domenico Mastrangelo non saranno state alla fine quelle giuste? Secondo i farisei, l’uomo era fatto per il sabato, e non il sabato per l’uomo, e chiunque avesse rimesso al centro l’uomo rispetto a una regola, creata da un altro uomo, sarebbe stato fustigato. Non è cambiato niente da duemila anni a questa parte. Abbiamo inventato macchine e calcolatori, ma la tendenza alla prevaricazione, la violenza della supremazia delle idee, l’insopprimibile tentazione di schiacciare chi esce dal binario del conformismo sociale non sono cambiate. Siamo ancora barbari che si fanno strada a colpi di clava, o vigliacchi che osservano soprusi e prepotenze e non muovono un dito per non rischiare la riprovazione del branco.

Noi su Byoblu ci batteremo sempre perché le vittime di questi pestaggi, digitali o accademici che siano, trovino giustizia. Ci batteremo perché quelle domande possano continuare ad essere poste, nella convinzione che solo dove c’è una domanda si può trovare una risposta. Ci batteremo per continuare a rappresentare le idee che vi servono per conoscere, capire, valutare e infine decidere.

Ogni giorno tentano di metterci in ridicolo, provano a derubricarci come una svista, una sbavatura su un foglio che vorrebbero vedere già scritto, ogni giorno diffamano, mentono, e sono arrivati perfino a depositare esposti contro la libertà di espressione, che per fortuna la magistratura non ha raccolto (ed è per questo che bisogna farsi tutelare dai giudici e non dalla corte suprema di Youtube). Ogni giorno trovano nuovi modi per tentare di acquisire il predominio totale sull’informazione. Noi per loro siamo come quel piccolo villaggio di irriducibili galli che Asterix e Obelix difendevano ridicolizzando ogni tentativo di conquista da parte dei romani.

Siamo la resistenza delle idee all’invasione militare di chi vuole occupare ogni territorio mentale. Risaliamo ogni giorno la corrente tra urti, spintoni e ostacoli, come i salmoni, per arrivare alla sorgente delle idee e lassù riprodurre i vostri pensieri, di modo che non muoiano. Siamo i custodi di un’alternativa e vogliamo consegnarla intatta ai nostri figli.
Tutti insieme, non abbiamo paura!

La nuova sospensione di Youtube provoca un nuovo danno economico alla Tv dei Cittadini. E la sua possibile chiusura definitiva sarebbe un duro colpo a quel che resta della libertà di espressione. Stiamo lavorando ad una soluzione ma dobbiamo comprare tempo.

Noi non abbiamo paura: sappiamo che i cittadini sono tanti. Sono molti di più di quelli che li vogliono opprimere. E sappiamo che se vi mettete in testa di sostenere un progetto, la testa ce l’avete più dura di quella del sistema. Avete già dimostrato che siete in grado, da soli, di sostenere qualunque nuovo progetto di Tv nazionale che non sia il solito strumento di oppressione e di controllo nelle mani di pochi gerarchi. Avendo voi dalla nostra parte, il miglior consiglio che potrei dare a chi ci vuole chiudere è di non andare a stuzzicare il can che dorme. Tra dormire e mordere è un attimo!

Quest’anno sarà l’anno decisivo. Non vi devo neanche chiedere di continuare a sostenerci, che ormai ne siete consapevoli. Ormai sappiamo che insieme siamo fortissimi.

Anzi, direi che insieme… SIAMO INVINCIBILI!

Grazie
Claudio Messora

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