L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 2 marzo 2021

Con grande accanimento continua con costanza la caccia agli untori

Sottrarsi ai tamponi – è il trucco per distruggerci da sani

Maurizio Blondet 1 Marzo 2021 
di Davide Zedda

titolo originale:

Il pericolo e il grande inganno degli screening di massa anti Covid-19]

C’è un errore da non commettere che tuttavia (vuoi per paura, vuoi per ignoranza) milioni di italiani stanno commettendo. È quello di presentarsi agli screening di massa anti Covid-19, diventati ormai la normalità.

Chi è ammesso

Ci si può presentare soltanto in buone condizioni di salute, viene controllata la temperatura, se hai più di 37,5 non entri. Dunque, si entra da sani. Fai il tampone (o test rapido), in pochi minuti o qualche giorno sai se risulti positivo o negativo al Covid-19. Ovviamente – non dimentichiamolo – le persone che si presentano a questi controlli stanno bene.

Se sei negativo

Se l’esito del test è negativo (vuoi per ignoranza, vuoi per psicologia) ti senti immune, esulti, e non consideri che trattandosi di un virus, magari dopo aver fatto il test, giusto il tempo di girare l’angolo e il virus te lo sei beccato.

Stanno bene ma si presentano

Ci si presenta per paura, ignoranza, per evitare il giudizio della gente. Sempre più spesso gli screening vengono organizzati in piccoli paesi dove la lingua corre più del virus, di qualsiasi virus. Ed allora – per non apparire male agli occhi della comunità – la gente si presenta in massa. Ovviamente chi organizza gli screening (dietro c’è un modello militare) conosce bene queste dinamiche umane ed antropologiche. Sa dove organizzare gli screening, sa come farli diventare “piacevoli e normali” attraverso una campagna (così la chiamano) dal nome carino e rassicurante, insomma, sanno come incastrare la gente.

Il pericolo e il grande inganno

Quando si sta bene, non si va dal medico.

Non così per gli screening, dove la gente (per i motivi e le strategie già esaminate) si presenta in grande numero nel nome di un senso civico “deviato” attraverso la manipolazione delle menti (strategia militare) ottenuta grazie ai media che lavorano ben pagati al servizio del Governo e dei servizi di sicurezza.

Ed è così – che in tanti – entrano sani ed escono bollati come malati, contagiati, per il solo motivo di essere risultati positivi (a loro dire, chi ha la prova contraria?) al Covd-19.

Ed è qui che si scatena l’inferno.

Quarantena (a volte di mesi) per i soggetti positivi (che non dimentichiamolo, sono asintomatici, dunque stanno bene), tamponi a catena per tutte le persone venute in contatto con i soggetti positivi (dunque nuovi positivi e nuovi reclusi) e numeri dei contagiati in aumento in tutta Italia.

Numeri usati in maniera criminale dal sistema e dai media (contagiato uguale malato, questo è il concetto che hanno fatto entrare nella testa delle persone), e dati in pasto alla popolazione negli ormai tristemente noti bollettini giornalieri del terrore. Gli stessi numeri utilizzati dal sistema (con la popolazione terrorizzata, dunque non pericolosa, altra tecnica militare) per tenerci prigionieri e schiavi delle restrizioni e delle privazioni delle libertà personali che stiamo sopportando da ormai un anno.

Il tutto con l’obiettivo di renderci schiavi e distruggere l’economia.

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