L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 31 marzo 2021

Continuare a tenerci prigionieri in casa per non usare il vaccino antifluenzale covid Sputnik V. Scelta ideologica del governo dello stregone maledetto

29 Marzo 2021 23:20

Colonia Italia. Il governo Draghi dice No allo Sputnik

La Redazione de l'AntiDiplomatico


Dal governo sarebbe giunta una perentoria chiusura a ogni ipotesi di acquisto del vaccino Sputnik, secondo quanto riferisce l’agenzia AGI. La campagna vaccinale arranca e stenta a raggiungere ritmi serrati che il governo ipotizza per raggiungere in tempi ragionevolmente brevi l’immunità di gregge. 

Quindi diversi presidenti di regione, in primis il campano De Luca che avrebbe già siglato un pre-accordo, sarebbero pronti ad approvvigionarsi con il siero russo in maniera autonoma bypassando governo italiano ed Unione Europea. 

Il governo però avrebbe deciso di mettersi di traverso. Secondo quanto riferisce l’agenzia AGI, nell’odierno incontro tra i presidenti di regione, il commissario all'Emergenza Figliuolo, il capo della Protezione civile, Curcio e il governo, il ministro della Salute Roberto Speranza a nome del governo avrebbe opposto un netto no all’ipotesi di acquisto del vaccino russo.

Il governo Draghi avrebbe argomentato che l’acquisto non è possibile in quanto i vaccini non vengono acquisti nemmeno a livello nazionale dei singoli paesi, ma i contratti acquisto li sigla direttamente l’Unione Europea quindi le Regioni non possono reperire autonomamente i vaccini. 

Inoltre dal governo confidano in una repentina accelerazione nella campagna vaccinale già da metà aprile quando in Italia cominceranno ad affluire le prime dosi del vaccino statunitense monodose prodotto da Johnson&Johnson. Quindi, dicono dal governo, non abbiamo bisogno dello Sputnik russo. 

In realtà l’Italia così come gli altri paesi europei avrebbero bisogno del siero russo, rivelatosi efficace e sicuro. Ma evidentemente la geopolitica è più importante della salute alle nostre latitudini.

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