L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 3 marzo 2021

Le stronzate di Euroimbecilandia avanzate anche in Italia dai nostri euroimbecilli sulla vaccinazione di fatto obbligatoria



Russia, per Lavrov il passaporto anti-Covid nella Ue contraddice vaccinazione volontaria
© Sputnik . TASS/POOL
POLITICA
12:55 02.03.2021

L'idea di introdurre i "passaporti Covid" nella Ue va contro il principio della vaccinazione volontaria, sostiene il capo della diplomazia russa Sergey Lavrov.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato oggi che il progetto di Bruxelles di introdurre passaporti Covid sarebbe in contrasto con il principio della vaccinazione su base volontaria, sottolineando che i cittadini russi non dovrebbero essere discriminati in alcun modo da questa eventuale decisione.
"Significherebbe che le persone saranno costrette a farsi vaccinare, se la gente ovviamente vuole viaggiare, in Europa difficilmente può immaginarsi la propria vita senza muoversi liberamente tra gli Stati membri della Ue", ha osservato il ministro degli Esteri.

L'idea di introdurre passaporti vaccinali ha suscitato reazioni contrastanti nei vari Stati membri della Ue. Secondo quanto riferito, le autorità francesi e tedesche hanno notato che è troppo presto dare il via libera a questo tipo di passaporti per la debolezza dei dati sull'efficacia del vaccino. Secondo Parigi e Berlino, anche le categorie di cittadini a cui non è stata assegnata la priorità per ricevere il vaccino potrebbero subire discriminazioni. 

In aggiunta la società farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca ha riferito che non sarà in grado di fornire almeno la metà delle dosi di vaccino promesse all'Europa nel secondo trimestre dell'anno, provocando inevitabilmente significativi rallentamenti nelle campagne di vaccinazione europee.

All'inizio della settimana la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha confermato che Bruxelles è pronta a proporre un passaporto digitale per le vaccinazioni in tutta la Ue.

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