L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 2 marzo 2021

Per le attività immobiliari la Cina si attrezza con regole diverse per contenere l'eventuale bolla immobiliare. C'è troppo divario tra le azioni e i dati dell'economia reale e quando i dati si dovranno allineare boom boom. I capitali, alimentati dalle regalie delle banche centrali si aggirano per il mondo famelici per trovare occasioni per essere ben remunerati

La Cina suona l’allarme: bolle finanziarie pronte a scoppiare

2 Marzo 2021 - 12:40

La Cina lancia l’allarme sui rischi di esplosioni di nuove bolle finanziarie: ecco cosa potrebbe succedere nei mercati. E come il dragone vuole difendersi.


La Cina guarda i mercati finanziari e lancia un nuovo allarme: ci sono bolle speculative pronte a esplodere.

Nello specifico, il principale regolatore bancario della potenza asiatica ha affermato di essere molto preoccupato per i rischi che emergono dalle bolle nei mercati finanziari globali e nel settore immobiliare della nazione, suscitando nuovi timori per un ulteriore inasprimento nella seconda economia mondiale.

Le azioni sono scese in tutta l’Asia dopo tali affermazioni. Cosa rischiano i mercati secondo la Cina?

Bolle finanziarie in esplosione secondo la Cina

“Le bolle nei mercati statunitensi ed europei potrebbero scoppiare perché i loro rally si stanno dirigendo nella direzione opposta rispetto alle loro economie reali e dovranno affrontare correzioni prima o poi”: questa l’analisi di Guo Shuqing, presidente della China Banking and Insurance Regulatory Commission e segretario del partito.

Le sue parole stanno risuonando come un severo avvertimento, tanto che gli indici asiatici hanno registrato un evidente tonfo come immediata reazione.

Secondo l’esperto cinese, i mercati globali stanno iniziando a vedere gli effetti collaterali delle misure di politica fiscale e monetaria in risposta alla pandemia di Covid-19. E poiché l’economia è diventata altamente globalizzata, il capitale straniero che fluisce in Cina aumenterà in modo significativo a causa dello slancio verso la ripresa e dei prezzi interessanti delle attività.

Il dragone, quindi, sta studiando misure efficaci per gestire tali afflussi e prevenire turbolenze nel mercato interno.

Allerta interna per la bolla immobiliare

Non solo gli asset azionari globali nel mirino della Cina. Anche il settore immobiliare è sotto stretta osservazione.

Guo ha infatti affermato che le bolle nel mercato degli immobili cinese sono grandi e pericolose.

Molte persone stanno acquistando case per investimenti o scopi speculativi. Una forte ripresa economica, combinata con un’impennata del credito e una rinnovata paura di perdere qualcosa ha alimentato l’entusiasmo degli acquirenti nelle più grandi città della Cina.

Le autorità hanno risposto con una serie di politiche per arginare la crescita di una probabile bolla, tra cui un nuovo meccanismo sul prestito bancario per gli immobili e nuove regole sull’offerta di terreni progettate per contenere i costi.

Il pericolo è presto spiegato: se il mercato immobiliare scende, il valore delle proprietà detenute dalle persone subirà enormi perdite, portando a un circolo vizioso di mutui non pagati e caos economico.

La Cina ha suonato allarme: ci sono bolle pronte a esplodere nella finanza mondiale spinta dalla ripresa economica.

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