L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 2 marzo 2021

Per una pensione medio bassa 50 euro al mese in meno non sono spiccioli

Pensioni marzo 2021: saranno più basse, ma per chi?

-28 Febbraio 2021


Le pensioni di marzo 2021 rientrano tra quelle assoggettate al calcolo dei crediti d’imposta. Di fatto nel corso del prossimo mese molti pensionati riceveranno un assegno più basso. Andiamo a vedere chi sarà colpito da questo nuovo provvedimento.

Pensioni marzo 2021: come funziona il ricalcolo dei crediti d’imposta?

Il prossimo mese sarà molto duro per alcuni pensionati che dovranno fare i conti con una diminuzione dell’assegno previdenziale a seguito di un ricalcolo a ribasso dell’irpef e crediti d’imposta.

Saranno interessati dal ricalcolo tutti quei pensionati che hanno prodotto altri redditi al di fuori di quello normalmente erogato dall’ente pubblico di previdenza. Per tutte i soggetti che rientrano in questa categoria, la prassi prevede l’applicazione del conguaglio.

A incidere sulle pensioni di marzo 2021 ci saranno però anche altri fattori come i prelievi fiscali, ad esempio per quelli effettuati per le trattenute addizionali regionali e comunali. Sull’accredito del prossimo mese peseranno anche le eventuali compensazioni per l’anno 2020 e gli anticipi per il 2021. L’ultimo punto, invece, riguarda la diversa applicazione delle imposte sui redditi.

Il riferimento va, in particolare, all’imposta relativa alla tredicesima mensilità. Da gennaio 2021 l’Inps pratica delle trattenute differenti, con lo scopo di bilanciare l’applicazione dell’Irpef sulla mensilità aggiuntiva e quindi erogare una cifra simile per ogni assegno. 
I sindacati non ci stanno: “Urge una nuova riforma fiscale”

In aiuto delle categorie che verranno colpite dal ricalcolo delle pensioni, scendono in campo i sindacati. “Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, però, i pensionati del settore privato hanno già visto diminuire di qualche euro la pensione, fin dal mese di febbraio”, hanno dichiarato le principali sigle italiane Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil.I sindacati confederali dei pensionati, però, vogliono tranquillizzare i pensionati poiché non si tratta di “un’erosione” della pensione, rimane però evidente di come sia urgente una riforma fiscale e un supporto nel passaggio al digitale anche per i pensionati più anziani”.

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