L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 3 marzo 2021

Un piatto di lenticchie per attuare la Strategia della Paura, ci regalano ogni giorno dosi massicce di terrore

Covid – Colleghi RAI, meritate di più


Maurizio Blondet 2 Marzo 2021 


Partiamo dai titoli:
Il sacco del Covid

Mazzette, sprechi e appalti. Due miliardi di affari opachi nel mirino di venti procure. La Guardia di Finanza al lavoro sulle forniture a Milano e Roma, a Napoli verifiche sui tamponi. E poi c’è il business degli ospedali da campo in Campania e in Sicilia

La somma impegnata dalla Rai per la gratifica è stata di 450mila euro ed è stata sborsata fino ad esaurimento. Di fatto, si capisce (non è chiaro dai comunicati) che l’hanno presa 25 giornalisti “Praticamente vuol dire che in Rai non c’era più nessuno”, ironizza Francesco Storace.

Così poco, colleghi? Così poco per aver terrorizzato con tanta applicazione foga e ossessività? Voi Stakanov delal Grande Impostura? Mica avre bbero potuto rubare o sprecare così tanto se voi non aveste aperto i tg e giornali radio ogni giorno – con la voce strozzata dal dolore come se riferiste di bombardamenti – con la notizia dei “morti”, dei “positivi”, dell’”indice RT che sale” e del della tremenda “variante inglese” o “sudafricana”? Tutti i giorni ad apparire in video con la mascherina, obbligatoria per far vedere che eravate a rischio di morire della nuova pestilenza da cui non ci sono difese, se non i “vaccini”?

Anche se un pensiero va ai colleghi non RAI, dei media privati, che probabilmente hanno dovuto mentire gratis, posso dirvelo, colleghi RAI: quelle che avete ricevuto sono le briciole. Come sempre noi giornalisti, straccioni. Comprabili con 2 mila euro lordi o qualche bottiglia di champagne a Natale dalla importante azienda di cui avete cantato le lodi per un anno, e lasciamo stare i pacchi di insaccati di lusso che ricevevano i colleghi del Settore Economia o del Settore Auto a Natale; più grossa l’adulazione , più grosso il pacco.

Ma siamo pur sempre straccioni. Perché nel covi e la “pandemia” s’indovina anzitutto un titanico, mai visto e non raccontabile giro di mazzette, di tangenti mostruose che si intravvedono in controluce, di creste miliardarie facilmente sospettabili, di milioni che restano appiccicati alle mani sudaticce e “giuste” dei ricchi di Stato nelle posizioni adatte; una Tangentopoli moltiplicata per mille che non troverà mai un magistrato voglioso di indagare, e del resto i personaggi cui è rimasto attaccato di più si sono dati l’immunità legale da ogni inchiesta sulle loro malversazioni.

Se voi avete preso 450 mila e già vi ritenete favoriti (e lo siete rispetto ai comuni mortali, ai milioni di disoccupati che con l e vostre menzogne avete contribuito a creare), la quota che hanno beccato quelli “di sopra”, che tanto leccate, non è il doppio o il triplo; sono tangenti al quadrato; al cubo; che dico al cubo? All’ennesima potenza.

Perché se sono stati sequestrati 72 milioni ai soli mediatori del miliardo di mascherine cinesi scelti da Arcuri perché amichi sua, dopo aver escluso dalla gara gli imprenditori italiani “per eccesso di certificazione richiesta”, e andate prendere con voli di 777 Alitalia (manco fossero profughi del Myanmar) a prezzo maggiorato perché anche il personale Alitalia sono ricchi di Stato che non saranno lasciati sulla strada nemmeno dopo la morte del turismo; sicché “attraverso il sistema Arcuri ne sono state acquistate anche a 6 euro contro l’offerta italiana di 70 centesimi, buttato via oltre un miliardo di euro” di denaro pubblico,….

Riprendo: “Se solo ai mediatori sono stati sequestrati 72 milioni”, figurarsi le mazzette che “loro”, i mediatori, hanno dovuto magari “retrocedere”, come si dice, per aver ottenuto una così succulenta commessa – ma naturalmente Arcuri non c’entra, nessuno può sospettarlo sennò querela. I magistrati non lo ritengono responsabile di nulla: al massimo è stato un ingenuo (la faccia ce l’ha).

Ma qui parliamo di mascherine, sovrapprezzi da 0,70 a 6 euro, comunque una miseria per i “mediatori”. Vogliamo parlare dei tamponi? Con costi variabili – secondo le Regioni da 35 a 90 euro l’uno? Questo sì che è un affarone esponenziale: sono consumati a centinaia di migliaia ogni giorno, allo scopo di braccare “positivi” – ossia sanissimi da rinchiudere in quarantena: loro e tutti i loro contatti, congiunti, colleghi. Ovviamente danno il 95% di casi di falsi positivi, ciò è noto a tutti, è noto a tutti tranne che ai media: colleghi della Rai, fatevi dare una percentuale maggiore, ché è grazie a voi che la gente si mette in fila disciplinata per farsi fregare come “positiva” e perdere lavoro e stipendio.

Quanto costano davvero i tamponi?

La spesa? Inaccertabile. Qualche bravo giornalista ipotizza un costo di 9 milioni al giorno – tutti i santi giorni ormai da un anno. Una cifra colossale. Denaro pubblico. Ma – in questo caso – nessun professor Giavazzi dalla Bocconi che ammonisca che si sta spendendo troppo, che c’è spreco di soldi pubblici, che il deficit non deve superìre il 3% , che si sta tamponando al disopra dei propri mezzi. Nessun economista che raccomandi, qui, austerità e tagli.

No, perché mentre il governo non ha i soldi per i “ristori” e gli indennizzi delle categorie che ha condannato alla disoccupazione, può spendere allegramente anche 90 euro per tamponi che danno falsi positivi. Per la causa del Covid il denaro viene fornito senza limiti, dalla banca centrale; in quel caso lo crea dal nulla e nessuno si sdegna, non c ‘è rischio che il denaro finisca e i tamponi si riducano. E’ un Bengodi senza tetto (di spesa, cosa andate a pensare) – Ora, queste spese senza limiti e senza controllo saranno anche fonti meravigliose di mazzette, tangenti, grasse “retrocessioni” ai politici che danno la commessa? Possiamo solo immaginarlo, e intravvedere che il grasso che cola e si appiccica alle mani capaci, alla potenza cubica rispetto alle mascherine: ma ci vorrebbe una magistratura, una pool di “pm coraggiosi” ed esaltati dai media come quelli di Mani Pulite, e chissà perché non se ne vede all’orizzonte.

E queste tangenti milionarie sono ancora briciole rispetto a quelle che devono essere volate tra Bruxelles e Francoforte e Berlino, per l’aggiudicazione del “vaccino Pfizer”, scelto dalla Ursula per inoculare ciascun europeo. Pensate solo: il dottor Bourla, amministratore delegato di Pfizer, riesce a farsi commissionare dalla Kommissione un miliardo, due, tre miliardi di dosi di vaccino, perché, come ci ha appena ripetuta la signora, entriamo nell’età delle pandemie, bisognerà che l’Europa ci rivaccini ogni tanti mesi.

In esclusiva. Senza concorrenza, perché questa è la vera e unica innovazione che rende i vaccini così attraenti: big pharma si libera dalle alee del mercato. mica deve dannarsi più a convincere “i consumatori” che il suo rimedio è buono e migliore della concorrenza. No, macché mercati: basta convincere i governi , specificamente un ministro, e d è fatta. Se poi hai convinto la Von der Leyen hai fatto il colpo del secolo: una sola commessa per centinaia di miliardi.

Vi immaginate i ricchi premi e cotillons per le signore, e le retrocessioni di parte dei profitti giganteschi alle gentili commessarie che hanno scelto voi senza concorso, senza gara, a un prezzo che sapete solo voi due perché le clausole del contratto sono segrete? E loro, le commissarie, sono per giunta immuni da ogni responsabilità legale, che è il colpo gobbo degli euro-oligarchi? Essersi dati l’inviolabilità che un tempo spettava ai sovrani assoluti, poi ai banchieri centarli, e oggi anche alla gentile Stella Kiriakides commissaria alla sanità, alla Margrete Vestager alla concorrenza , alla Von der Leyen – e perché non anche alla Angela che avrà dato i consigli giusti, essendo la Ursula nota nella sua patria come non solo corrotta, ma anche incapace?

Come faccio a dirlo? Beh. Le clausole segrete vorranno pur dire qualcosa. E un altro indizio, se volete: la Commissaria suprema aggiudica a Pfizer la commessa per almeno un miliardo di dosi senza nemmeno accertarsi se la ditta abbia l’enorme capacità produttiva richiesta per immani questi volumi di questo prodotto quasi impraticabile, da tenere a -80 gradi. Appena uscì la notizia, il vostro cronista gridò alla meraviglia: dove sono gli immensi impianti? I titanici opifici vibranti e fumanti di tonnellate di ghiaccio secolo svaporante? E le fabbricone di ghiaccio secco annesse? Il ghiaccio secco è poi CO2 solidificato: la UE non s’è assunta la missione sacra di tagliare a zero le emissioni di CO2? Non è green, farà piangere Greta…

Adesso si capisce che non c’era nulla del genere. Che la Pfizer, sopraffatta dal mostruoso mega-ordinativo, sta rallentando la fornitura (anche perché ha fatto un contratto più grasso con Bibi L’Ebreo), la Merkel scalpita, ci vuole tutti 500 milioni vaccinati entro tre mesi e col il pass sanitario, ma il progetto è ostacolato e rallentato.

E nel varco aperto dalle mancate forniture è penetrata Astra Zeneca, con grande sdegno di Berlino, che è letale come l’altra ma essendo inglese la Merkel ha detto che non ci si vaccina; è entrata Johnson & Jonson, peggio,è entrato il russo Sputnik, sovranista, che sta conquistando il mercato sulla base della fiducia che suscita … un disastro europeista. Che nessuno osa contestare alla prima colpevole di corruzione più incapacità che, al confronto, Arcuri è un genio di trasparenza, la Von der Leyen. Nessuna che chieda se per caso non è stata convinta a “preferire” Pfizer da qualche omaggio, una pianta in vaso, una confezione di Chanel no.5, un pacco dono, due bottiglie di champagne. Siamo le cavie, incredule, di un mostruoso malgoverno tedesco della UE. E zitti.

Adesso, dice Repubblica, “20 procure stanno indagando”. Speriamo. Ormai i miliardi sono spariti. E c’è una cosa che non mi lascia tranquillo . Questa: i magistrati vogliono la precedenza nei vaccini, saltare la file, vogliono che le scarse dosi di terapia genica siano date a loro, perché la loro funzione pubblica è essenziale.

Che dire? Mentre approviamo e – per quanto sta in noi – incoraggiamo con foga la loro scelta: prima alle toghe il mRNA! E’ un loro diritto! Devono averlo per primissime! – siamo obbligati a constatare l’incresciosa anomalia: esponenti del Sistema che credono alla propaganda del Sistema, ossia che questi sono “vaccini” che “proteggono” dal Covid, e che a denunciare gli effetti collaterali sono complottisti negazionisti-sovranisti produttori di fake news.


E’ anche questo merito vostro, colleghi della RAI. Fatevi aumentare la gratifica.

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