L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 9 aprile 2021

70 arresti sono tanti

‘Ndrangheta: associazione mafiosa, frode e riciclaggio, 70 arresti. Blitz pure nel Vibonese

Operazione congiunta della Guardia di Finanza e dei carabinieri del Ros con il coordinamento delle Dda di Catanzaro, Reggio Calabria, Napoli e Roma. Diversi i sequestri
-8 Aprile 2021 07:38


Francesco Mancuso

Dalle prime ore dell’alba i comandi provinciali della Guardia di Finanza di Catanzaro, Reggio Calabria, Napoli e Roma, unitamente ai finanzieri dello S.c.i.co e ai carabinieri del Ros, coordinati dalle rispettive Direzioni distrettuali antimafia e dalla Procura nazionale antimafia, stanno dando esecuzione a provvedimenti cautelari a carico di una settantina di persone responsabili di associazione di tipo mafioso, riciclaggio e frode fiscale di prodotti petroliferi. Contestualmente sono in corso sequestri di immobili, società e denaro contante per un valore di circa un miliardo di euro. L’operazione è denominata Petrolmafie spa”. Arresti anche nel Vibonese. Fra gli arrestati Silvana Mancuso di Limbadi (figlia di Giovanni Mancuso e moglie di Gaetano Molino, quest’ultimo sotto processo per Rinascita Scott) e Giuseppe Ruccella, 40 anni, di Filogaso (già coinvolto nell’inchiesta Imponimento), titolare della Prev Calcestruzzi di Maierato. Arrestato anche Francesco Mancuso, alias “Ciccio Tabacco”, 64 anni, di Limbadi (per estorsione e altri reati).
Sequestrati poi beni immobili della società Vibo Oil (amministratore Luciano Piccione) con provvedimento della Guardia di finanza che interessa il distributore Vibo Oil.

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