L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 29 aprile 2021

Altro che doppione della Torino-Lione, noi non abbiamo il collegamento Nord-Sud, il ponte sullo Stretto, mare Adriatico con quello Tirrenico. Dobbiamo imparare a non sperperare i nostri soldi, veniamo dalla tradizione romana che tracciavano e avevano cura delle loro strade

Il balzo nel futuro della penisola Scandinava
Ponti, autostrade e tunnel: Svezia e Norvegia guardano alle grandi infrastrutture
31/03/2021

INDICE

Non solo autostrada dei fiordi: i grandi progetti della Norvegia
I grandi progetti di Svezia e Norvegia

PHOTOGALLERY

HIGHLIGHTS
L’AUTOSTRADA DEI FIORDI È IL PIÙ GRANDE PROGETTO STRADALE NELLA STORIA DELLA NORVEGIA
L’OPERA SARÀ COMPLETATA NEL 2050 CON UN INVESTIMENTO COMPLESSIVO DI 33 MILIARDI DI EURO
TRA I GRANDI PROGETTI ANCHE UN COLLEGAMENTO STRADALE SULL’ARCIPELAGO DI SOTRA
WEBUILD TRA I CANDIDATI ALLA COSTRUZIONE DI QUESTA GRANDE OPERA CHE PREVEDE LA REALIZZAZIONE DI STRADE, PONTI E TUNNEL
STOCCOLMA È AL CENTRO DI UN MAXI PROGETTO DI COSTRUZIONE DI UN’AUTOSTRADA SOTTERRANEA
L’ARTERIA STRADALE SARÀ LUNGA 21 CHILOMETRI, 18 DEI QUALI SOTTOTERRA

La bella ed estesa Norvegia ha abbracciato la sua rivoluzione stradale. Sono infatti tuttora in corso i lavori per la realizzazione di una delle più grandi infrastrutture stradali della sua storia, confermando la stagione degli investimenti lanciata dai paesi scandinavi per ridurre il traffico e l’inquinamento atmosferico.

L’obiettivo della Norvegia è quello di dar vita a un collegamento viario moderno e veloce che sia in grado di collegare gli angoli opposti del paese, dalla città di Kristiansand al Sud alla città di Trondheim all’estremo Nord.

Un viaggio che oggi può essere compiuto solo trascorrendo 21 ore in automobile, ricorrendo a sette differenti traghetti per l’attraversamento dei fiordi. Tutto questo diventerà un lontano ricordo quando la E39, l’autostrada dei sogni il cui costo è previsto intorno ai 33 miliardi di euro, sarà completata. La prima autorizzazione del Parlamento risale al maggio del 2017, e da allora i primi cantieri sono stati aperti per realizzare i 1.100 chilometri che dovrebbero trasformare dal profondo la viabilità della Norvegia.

Attualmente, viaggiare attraverso la costa occidentale del paese può essere complesso, anche perché – in molti periodi dell’anno – le strade sono difficilmente praticabili a causa delle condizioni atmosferiche, e spesso perfino i viaggi dei traghetti vengono interrotti per via della neve, del ghiaccio e delle onde troppo alte.

La geografia unica della Norvegia, la sua costa frastagliata segnata da fiordi profondi, rendono strategica la costruzione di una grande arteria viaria che possa collegare senza interruzioni regioni oggi lontane. Questo sogno diventa realtà attraverso la E39, un’autostrada che secondo il progetto sarà accessibile giorno e notte, senza le interruzioni oggi obbligatorie per il passaggio sull’acqua, e che coinvolgerà un terzo della popolazione norvegese che oggi raggiunge le 5,3 milioni di persone.

L’infrastruttura avrà un impatto considerevole anche sul commercio e sul turismo, se si considera che attualmente il 60% delle merci esportate dal paese viene proprio dalla costa Ovest.

Ma la E39 non si fermerà solo al confine norvegese. Il progetto prevede che la strada prosegua anche in Danimarca, collegando in questo modo il paese scandinavo con il resto d’Europa.

Secondo i piani della Norwegian Public Roads Administration, l’agenzia che sovrintende la realizzazione dell’opera, l’autostrada dei fiordi sarà completata nel 2050, attraverserà sei contee e servirà numerose città come Stavanger, Bergen, Ålesund e Molde. Solo eliminando il passaggio sui battelli, il tempo necessario per compiere l’intero viaggio si dimezzerà, oltre a una riduzione effettiva della sua lunghezza pari a 50 chilometri. L’attraversamento dei fiordi sarà sostituito grazie alla realizzazione di ponti e tunnel, che rappresenteranno la parte ingegneristicamente più avanzata dell’intero progetto. Ed è proprio sulla E39 che è stato progettato il primo tunnel flottante della storia, un’opera ancora in fase di studio sulla cui fattibilità lo stesso governo norvegese non si è ancora espresso in via definitiva.

Bridge in Norway

Non solo autostrada dei fiordi: i grandi progetti della Norvegia

L’autostrada dei fiordi non è l’unico grande progetto stradale della Norvegia. Accanto a questo il governo ha lanciato un’altra infrastruttura ambiziosa che prevede la realizzazione di un collegamento Est-Ovest in grado di servire l’arcipelago di Sotra. Posizionato a Ovest della città di Bergen, Sotra è il nome di due isole gemelle che sono parte di un grande arcipelago all’interno del quale vivono 29.000 persone. Attualmente Sotra è dotata di un solo ponte che collega l’arcipelago alla terraferma ed ecco il senso di questo nuovo progetto che prevede un investimento di 850 milioni di euro, da reperire attraverso una partnership pubblico-privata.

Il progetto prevede la costruzione di un ponte sospeso lungo 1 chilometro, di 22 ponti più piccoli, di un’autostrada a quattro corsie e un tunnel, per una lunghezza complessiva di 11 chilometri.

Ad oggi, rispetto agli 80 contractors che hanno mostrato interesse alla costruzione di quest’opera, quattro sono emersi come i più interessanti e tra questi il Gruppo Webuild, il più grande gruppo italiano nel settore delle grandi opere.

La costruzione dell’opera dovrebbe iniziare nell’autunno del 2021 per essere completata nel 2025, anche se la crisi del Covid-19 potrebbe aver rallentato i tempi inizialmente previsti.

I grandi progetti di Svezia e Norvegia

Così come la Norvegia, anche la Svezia sta pianificando massicci interventi in termini di infrastrutture. Uno dei più grandi progetti infrastrutturali a livello europeo è lo Stockholm Bypass, una autostrada sotterranea che taglierà in due la capitale svedese.

La sua lunghezza prevista è di 21 chilometri, 18 dei quali saranno percorsi in sotterranea. Per realizzarla il budget è di 2,7 miliardi di euro e una volta completato il progetto darà vita a uno dei tunnel cittadini più lunghi del mondo, alleviando in modo significativo il traffico in superficie.

La Swedish Transport Administration ha dichiarato che i permessi ambientali così come l’acquisizione delle terre sono stati approvati dal governo, e che la fine dell’opera è prevista per il 2035, quando 140.000 veicoli al giorno attraverseranno Stoccolma senza vedere la luce del sole.

Nei prossimi anni il governo investirà 2 miliardi di euro per portare avanti il progetto, ma anche questo non è l’unico impegno finanziario della Svezia in termini di grandi opere.

Il governo ha infatti stanziato nel 2021 per la regione di Stoccolma oltre 100 miliardi di euro, che saranno investiti per lo sviluppo delle arterie stradali, per la costruzione di 180mila nuove abitazioni e per il potenziamento della rete metropolitana, da terminare entro il 2030.

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