L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 2 aprile 2021

Dopo un anno in cui ci hanno tenuto prigionieri dentro casa, con l'obbligo di mascherarci la situazione non è cambiata i morti sono sempre quelli. Mentre aspettiamo il vaccino miracoloso NON hanno VOLUTO parlare e far fare le cure attraverso i medicinali esistenti per iniziare la semplice aspirina, hanno eliminato la rete dei medici di famiglia IMPONENDOGLI la VIGILE ATTESA

Covid, Diego Fusaro: “Restrizioni inutili”

La posizione del filosofo e professore.
(Prima Pagina News) | Lunedì 15 Marzo 2021



Roma - 15 mar 2021 (Prima Pagina News)
La posizione del filosofo e professore.

"La verità evidente è che provare a combattere una epidemia con il lockdown, o confinamento domiciliare coatto, risulta assurdo almeno quanto il gesto di chi provasse a fermare un maremoto con un cancello sulla battigia. Per questo, come non mi stanco ormai da un anno di ripetere, la funzione dei lockdown è solo ideologicamente di ordine sanitario: in realtà, la funzione reale del lockdown risulta di ordine squisitamente politico, sociale, economico. Con il lockdown, si educa la popolazione a un nuovo autoritarismo repressivo, quasi come se la libertà venisse a singhiozzo concessa dal potere, che poi puntualmente se la riprende, calpestando il volto dei sudditi col suo stivale. Si spazzano via per sempre i ceti medi, le piccole imprese, i lavoratori precari e i negozi di prossimità. Infine, viene riplasmata la società in forma piramidale: in alto, i plutocrati della finanza, dell'e-commerce, del Big Pharma, della shut-in Economy; in basso, una nuova plebe sofferente, privata di ogni bene e di ogni diritto, controllata in ogni istante in forma totalitaria dal biopotere".

Lo scrive su Facebook, in riferimento alle restrizioni in vigore da oggi in tutta Italia volte a contenere l' epidemia causata dal Coronavirus, il filosofo, scrittore, giornalista e professore Diego Fusaro.

Nessun commento:

Posta un commento