L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 7 aprile 2021

Governanti incapaci. Se volete vaccinare usate lo Sputnik V al diavolo Euroimbecilandia e le scelte ideologiche è ora di pensare agli italiani. Le forze dell'ordine NON si devono far strumentalizzare da questi imbecilli al governo, al Parlamento contro di noi

 

06 APRIL 2021

Era ora!




Ormai ho esaurito le parole. Sono andata a rivedere tutti i pezzi dello scorso anno, sul patibolo delle chiusure,  e alla fine mi sono detta che se la situazione, dal governo Conte a quello Draghi, è solo l'allontanamento e sostituzione di Arcuri  con un generale e un po' di restyling nel CTS, tanto vale rischiare le legnate delle forze dell'Ordine, ma cercare di cingere d'assedio il Palazzo.  E' una questione di dignità. Era ora! Se la protesta fosse deflagrata prima,  forse non saremmo ridotti a questi punti.  Ma ora lascio la parola alle immagini. Tra stasera e domani  i media ingannatori parleranno solo di no mask, negazionisti, complottisti, di  gruppi neonazisti infiltrati tra i ristoratori e commercianti, ma intanto ora chi ha perso il lavoro ed è fermo da un anno è  passato dalle parole ai fatti. Draghi e il governissimo multicolor del volemose bene maggioranza/opposizione, sono avvertiti. Maggioranza e Oppofantafinzione. A proposito, Salvini e Meloni che diranno di fronte al deflagrare improvviso della protesta? Esprimeranno solidarietà alle Forze dell'Ordine colpiti da questi "delinquenti" e "facinorosi"  alla ricerca disperata di un po' di lavoro? Se l'assedio al Palazzo durerà, saranno tempi duri. E il lockdown toccherà a tutti loro asserragliati a Palazzo. Per vedere l'effetto che fa. 



https://www.youtube.com/watch?v=ozhuNoTOsBU Tensioni



https://www.youtube.com/watch?v=0JUNvw7Jg8w  (catene e cori a Montecitorio)


https://www.dire.it/06-04-2021/619103-covid-scontri-in-piazza-montecitorio-lanci-di-oggetti-poi-carica-della-polizia/



https://www.youtube.com/watch?v=s7--iytKvB8 Sgarbi appoggia la protesta di #ioApro


https://www.youtube.com/watch?v=-9ko3Jc_0dI l'Autostrada Roma-Napoli bloccata dalle proteste degli ambulanti




https://www.youtube.com/watch?v=VIZSWCxqzOQ A Milano proteste degli ambulanti e degli organizzatori di fiere ormai fermi da più di un anno. 


Domani sarà  la  volta della Liguria coi ristoratori disobbedienti che apparecchiano a pranzo e a cena (fonte: Il Secolo XIX) . Il dovere morale per tutti è rendere difficile la vita a questo governo. Anche se è evidente che ci vuole una strategia complessiva, capace di legare e collegare i movimenti che per ora non emerge. Frattanto però, rifiutiamo i confinamenti e le chiusure legate alla Pandemenza. Non guariscono, rendono fragili gli individui  (sia fisicamente che psichicamente)  e creano fallimenti, pauperismo e carestie. 

S. Pietro da Verona

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