L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 10 aprile 2021

Ida Magli 31

APPELLO AI VERDI

16 agosto 2003
Uno dei fondatori di Italiani Liberi, che fa anche parte del Consiglio Direttivo, Marianne Bengtsson, ha portato di persona il nostro Appello al Partito dei Verdi e alla redazione del loro giornale a Stoccolma, nella convinzione che possa essere utile nella loro battaglia per il "No" all'euro. Purtroppo da noi i Verdi non hanno mai preso posizione contraria all'Unione Europea, malgrado la evidente contraddizione nel difendere con le unghie e con i denti ogni singola varietà delle piante e degli animali, e l'eliminazione di qualsiasi varietà nella specie umana, implicita nella strategia, prima europea e poi globalistica.

Molti fra noi, Italiani Liberi, sono amici anche personali di esponenti dei Verdi in Italia e non riusciamo a comprendere perché se ne stiano confinati all'angoletto delle sinistre, mentre i loro ideali e i loro scopi non sono e non possono essere né di destra né di sinistra in quanto appartengono agli Uomini, a ogni singolo uomo che ami l'uomo, la bellezza delle creazioni dell'uomo. La lingua, la poesia, la musica sono come i colori dei fiori, il canto dell'usignolo, diverso da quello della rondine, e "come si potrebbe amare la Natura se non fosse così variopinta?" (Goethe).

Se sapeste, carissimi amici Verdi, quale successo riuscireste ad avere se vi decideste a combattere contro l'Unione Europea, contro l'omologazione degli uomini a "moneta unica", la cui violenza, anche se non si vede scorrere il sangue, è, proprio per questo (perché non si vede), più ingiusta e più feroce di una guerra!

Per ora, mandiamo il nostro contributo alla causa dei Verdi Svedesi, nella speranza che nasca in Italia un partito Verde contro l'Unione Europea.

Il Consiglio Direttivo
degli Italiani Liberi

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