L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 28 aprile 2021

Il coprifuoco è una fesserie che chiunque sano di mente rifiuterebbe in un simile contesto, come è una fesserie sperando di cambiare qualcosa spostando dalle 22 alle 23 il coprifuoco

TULIP!

Scritto il  alle 08:42 da icebergfinanza

Tulipani in Sardegna a Turri 2020! Via alla raccolta!

Basterebbe davvero poco per comprendere come la follia umana sia sempre uguale a se stessa nella storia, Charles Mackay, amico di Dickens e pioniere degli studi sulle crisi finanziarie, sottolinea nel suo Extraordinary Popular Delusions and the Madness of Crowds (pubblicato per la prima volta nel 1841) come la mania speculativa sia la manifestazione della tendenza momentanea della società a essere vittima di illusioni e follie collettive:

«È stato giustamente affermato che gli esseri umani pensano come un gregge, si vedrà che diventano matti in gregge e ritrovano l’uso della ragione lentamente e singolarmente».

Se avete tempo date un’occhiata a questo post qui sotto, la storia è sempre uguale a se stessa, anche se non si ripete ama fare la rima.

Certo bisognerà arrivare ai livelli in cui un pirla qualunque vende l’intero palazzo residenziale per assicurarsi un bulbo di tulipano, ma ci siamo già è questione solo di tempo, come sarà questione di tempo che al prossimo giro in America invece di assalire Capitol Hill, si faccia visita alla Federal Reserve o a Wall Street.

Io li capisco quelli che lavorano nella finanza, ogni giorno hanno bisogno di giustificare ogni quotazione, non importa quanto sia folle, fiumi di analisi e ricerche per raccontarvi che non c’è alternativa.

Nel frattempo in Europa, Draghi passa una giornata intera per convincere la signorina Pompermaier che non è il caso di insistere troppo con l’Italia, anzi così raccontano la leggende metropolitane costruite ad arte da giornalisti che non sanno che scrivere e qualcosa devono pur inventarsi per sopravvivere…

Figurarsi uno che con la Grecia ha fatto i compitini come i burocrati europei suggerivano a costo di disintegrare un Paese non oserebbe mai alzare la voce contro chi ha dato per anni lavoro.

La sintesi è tutta in questo racconto dell’ex ministro delle finanza greco Varoufakis, ma c’è molto di più nel suo bellissimo libro intitolato “Adulti nella stanza” è tutta qui…

“… la verità è che dopo il 2008, qualunque tentativo della BCE di applicare in modo rigoroso e obiettivo il suo statuto avrebbe evitato tutte le varie esenzioni, reinterpretazioni ed equivoche manovre che avevano fino a quel momento salvato l’eurozona dal totale collasso. Lungi dall’essere apolitica, la BCE dispone di un enorme potere discrezionale per decidere quando applicare le sue regole e quando aggirarle – quando strangolare un governo e quando no – e per questo è la più politica di tutte le banche centrali del mondo. Come ogni tragico despota troppo potente per non fare nulla ma allo stesso tempo senza il potere di operare in modo decente, Draghi fini per far fare del nostro governo l’eccezione, imponendoci regole dalle quale tutti gli altri erano stati esentati.”

Aspettando che qualcuno si decida a doppiare il film per far capire qualcosa agli italiani, da sempre popolo di fessi.

Il coprifuoco è una fesserie che chiunque sano di mente rifiuterebbe in un simile contesto, come è una fesserie sperando di cambiare qualcosa spostando dalle 22 alle 23 il coprifuoco.

DPCM, lockdown e coprifuochi vari, oltre ad un numero interminabile di provvedimenti stupidi e inutili richiesti dalla sinistra non sono altro che provvedimenti …

Che serva Rampini per far suonare la sveglia è tutto un programma!

In America invece Biden si sta dando da fare per aumentare le tasse, che in alcuni Stati, come California e New York,  potrebbero raggiungere senza problemi il 60 %, ma ovviamente non è un problema, perché Biden resta comunque un’anatra zoppa, che rischia di non avere la maggioranza neanche alla Camera, visto che resta solo qualche voto di vantaggio e da qui a novembre cambierà molto con altre elezioni in alcuni distretti

Forse è per questo che nessuno si preoccupa più di tanto di Biden, anatra zoppa.

Non c’è tanto altro da aggiungere…

Di norma, gli uomini aspettano la delusione:
sanno che non devono spazientirsi, che presto o tardi verrà,
che accorderà loro la dilazione necessaria
perché possano dedicarsi alle occupazioni del momento.
Diverso è il caso del disingannato:
per lui la delusione sopraggiunge contemporaneamente all’atto;
non ha bisogno di spiarne l’arrivo, essa è presente.
Affrancandosi dalla successione,
egli ha divorato il possibile e reso superfluo il futuro.

Emil Cioran

https://icebergfinanza.finanza.com/2021/04/26/tulip/ 

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