L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 9 aprile 2021

Il Grande Cambiamento Occidentale vuole la distruzione di uomini ma le banche centrali hanno il compito di rendere tutto soft

ECONOMIA
Powell cauto sulla ripresa negli Usa: "Incompleta e irregolare"

Il presidente della Fed: "Mantenere gli aiuti all'economia fin quando sarà necessario, presto er pensare a un cambiamento della politica monetaria"

aggiornato alle 21:2408 aprile 2021


Jerome Powell, presidente della Fed

AGI - La ripresa economica negli Usa è ancora "incompleta e irregolare". A dirlo il presidente della Fed, Jerome Powell, che ha ribadito l'intenzione dell'istituto centrale statunitense di "mantenere gli aiuti all'economia fin quando sarà necessario".

Intervenendo a un dibattito sull'economia globale organizzato a margine dell'assemblea autunnale del Fondo monetario internazionale, Powell ha sottolineato che "ci sono ancora 9-10 milioni di americani senza lavoro rispetto ai livelli pre-pandemia". Troppo presto dunque per pensare a un cambiamento della politica monetaria. "Voglio vedere progressi reali prima di rallentare gli acquisti", ha affermato il presidente della Fed.

"Ho un'altra sfida difficilissima su cui sono molto concentrato ed è soltanto fare al meglio il mio lavoro ogni giorno per servire tutti gli americani". Così ha risposto a chi gli chiedeva di un possibile secondo mandato alla guida dell'istituto centrale statunitense. "Milioni di persone avranno difficoltà a ritrovare la propria strada nel mondo del lavoro e recuperare le vite che avevano un anno fa. Non le dimenticheremo", ha concluso.

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