L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 25 aprile 2021

... la pratica di organizzare colpi di stato e pianificare assassini politici, compresi quelli di alti dirigenti, beh, questo va troppo oltre. Questo è oltre ogni limite

Di sciacalli e di iene. Putin cita Kipling.
Maurizio Blondet 24 Aprile 2021

“La strategia di Putin: compare sempre dove non l’aspettano, o sparisce dove lo si aspetta. Il meno che si possa dire è che “le vie di Putin sono impenetrabili”. Siccome a dirlo – con evidente allusione all’Arte della Guerra di Sun Tzu – è Erwan Castel, volontario francese (bretone) combattente nel Donbass, vale la pena di rivedere “i due eventi” che lui cita.

Erwan Castel

“Quando nel suo discorso annuale, il presidente non ha nemmeno menzionato il Donbass”

“Quando il ministro Shoigu ha annunciato il ritorno delle forze russe ai loro quartieri”

Nel Donbass, questi due eventi hanno sorpreso parecchi putinolatri che pensavano che il Kemlino avrebbe riconosciuto le repubbliche popolari del Donbass all’ombra dei corazzati dell’Armata russa; i più pessimisti stanno prevedendo che la Russia abbandona il Donbass”.

Ma guardate invece l’effetto sulla amministrazione Biden e il suo ministro degli esteri Blinken: giorni e giorni di grancassa sulla minaccia militare russa imminente contro l’Ucraina, viavai di aerei USA fra Kiev e le basi NATO, nuovi aiuti militari al regime per 300 milioni di dollari, vi proteggeremo, Kiev nella NATO, Navalni sta morendo, liberatelo subito assassini!… e improvvisamente, non hanno più saputo che dire. Palesemente sia Biden sia Blinken – ammutoliti all’annuncio del ritiro delle truppe. A chiedersi perché? Quale strategia c’è dietro? Come dei neofiti. Decisamente, per essere un ebreo, Blinken ha perso troppa sottigliezza a forza di adottare lo stile gangster.

Ma cosa ha detto Vladimir Putin nel suo discorso annuale all’Assemblea federale (trascrizione in inglese)? La maggior parte dei suo discorso ha riguardato questioni interne ed economia (ha purtroppo invitato i russi a vaccinarsi: evidentemente non è possibile altro gioco…). Alla fine ha fatto alcune osservazioni sugli sviluppi internazionali e su altri governi”, riporta Moon of Alabama Blog.

“Sul tentativo di colpo di stato in Bielorussia sventato dai servizi di Mosca che sembra essere stato pianificato con attori esterni, ecco il testo e il tono:

“Uno può pensare quello che vuole, diciamo, del presidente ucraino [Viktor] Yanukovich o [Nicolas] Maduro in Venezuela. Possono piacerti o non piacerti, incluso Yanukovich che è mancato poco fosse ucciso anche lui e rimosso dal potere con un colpo di stato armato. Puoi avere la tua opinione sulla politica del presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko. Ma la pratica di organizzare colpi di stato e pianificare assassini politici, compresi quelli di alti dirigenti, beh, questo va troppo oltre. Questo è oltre ogni limite.

Basti menzionare l’ammissione fatta dai partecipanti, che sono stati arrestati, alla cospirazione su un attacco pianificato di Minsk, compresi i piani per bloccare le infrastrutture e le comunicazioni della città e un arresto completo dell’intero sistema elettrico nella capitale della Bielorussia! Ciò significa che in realtà stavano preparando un massiccio attacco informatico. E se ci fosse stato un vero tentativo di colpo di stato in Bielorussia? Dopotutto, questo era l’obiettivo finale. Quante persone sarebbero state ferite? Che ne sarebbe stato della Bielorussia? Così come nessuno pensava al futuro dell’Ucraina durante il colpo di stato in quel paese.

A proposito della canea e dei latrati mediatico- politici che si stanno levando da tutto il branco NATO- europeista per palesemente compiacere gli Stati Uniti:

“A questo proposito noi ci comportiamo in maniera estremamente contenuta, anche modestamente, e lo dico senza ironia. Spesso preferiamo non rispondere affatto, non solo a mosse ostili, ma anche a una vera e propria maleducazione. Vogliamo mantenere buoni rapporti con tutti coloro che partecipano al dialogo internazionale. Ma vediamo cosa sta succedendo nella vita reale. Come ho detto, ogni tanto se la prendono con la Russia, senza motivo. E, naturalmente, tutti i tipi di piccoli Tabaquis corrono intorno a loro come Tabaqui correva intorno a Shere Khan – tutto è come nel libro di Kipling – ululando per rendere felice il loro sovrano . Kipling è stato un grande scrittore”.

Tabaqui è lo sciacallo immaginario che, nel ciclo si Kipling sulla jungla, si fa servile sottoposto ed adulatore della tigre Shere Khan nutrendosi dei resti delle sue prede, che son sempre meglio dei mucchi d’immondizia umana fra cui di solito razzola, essendo troppo vile per fare caccia da solo; è pieno di falsa cordialità, fa complimenti non richiesti ai potenti animali della jungla, “ride delle proprie battute”…Insomma, il prototipo del leccapiedi falso e vile che non sarebbe nessuno, se non si facesse scudo del forte e feroce predatore.

Il lecchino Tabaqui

Per il pubblico anglo-americano l’allusione è immancabilmente chiara. Chissà se lo è per Macron, Merkel, Draghi, Stoltenberg, lo sciacallo polacco o quello finlandese…

Sulla minaccia occidentale (americana) di espelle la Russia dal sistema di clearing bancario internazionale SWIFT:

Vogliamo davvero mantenere buoni rapporti con tutti coloro che sono impegnati nella comunicazione internazionale; compresi quelli con cui non siamo andati d’accordo ultimamente, per usare un eufemismo. Non vogliamo davvero bruciare ponti. Ma se qualcuno scambia le nostre buone intenzioni per indifferenza o debolezza e intende bruciare o addirittura far saltare questi ponti, deve sapere che la risposta della Russia sarà asimmetrica, rapida e dura.

Coloro che stanno dietro alle provocazioni che minacciano gli interessi centrali della nostra sicurezza si pentiranno di ciò che hanno fatto in un modo che non si sono pentiti di nulla per molto tempo.

Allo stesso tempo, devo solo chiarire, abbiamo abbastanza pazienza, responsabilità, professionalità, fiducia in noi stessi e certezza nella nostra causa, così come il buon senso, quando prendiamo una decisione di qualsiasi tipo. Ma spero che nessuno pensi a oltrepassare la “linea rossa” nei confronti della Russia. Determineremo noi stessi in ogni caso specifico dove essa verrà disegnata

Nonostante ciò, Putin ha offerto colloqui strategici di vasta portata (nucleari e non nucleari con gli Stati Uniti e altri membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite:

In qualità di prima nella creazione di sistemi di combattimento di nuova generazione e nello sviluppo di moderne forze nucleari, la Russia esorta ancora una volta i suoi partner a discutere le questioni relative agli armamenti strategici e alla garanzia della stabilità globale. L’argomento e l’obiettivo di questi colloqui potrebbe essere la creazione di un ambiente per una convivenza priva di conflitti basata sull’equazione della sicurezza, che includerebbe non solo gli armamenti strategici tradizionali, come missili balistici intercontinentali, bombardieri pesanti e sottomarini, ma – Vorrei sottolineare questo – tutti i sistemi offensivi e difensivi in ​​grado di raggiungere obiettivi strategici indipendentemente dall’armamento.

Ma nessuno scambi questo per debolezza:

La Russia ha certamente i suoi interessi che difendiamo e continueremo a difendere nel quadro del diritto internazionale, come fanno tutti gli altri Stati. E se qualcuno rifiuta di capire questa cosa ovvia o non vuole condurre un dialogo e sceglie con noi un tono egoista e arrogante, la Russia troverà sempre un modo per difendere la sua posizione.

Vediamo se Biden e il suo ebreo rozzo Blinken accetteranno questa offerta. Non sembra, a giudicare da un fatto: Biden ha proposto come vice-segretaria di Stato Victoria Nuland, l’autrice del colpo di stato ucraino mascherato da “rivoluzione dei colori” e rivolta di Maidan con l’uso di cecchini NATO. Nella udienza di ratifica della sua carica al Senato, la Nudelman ha spiegato la politica che promette di attuare: gli Stati Uniti e l’Europa dovrebbero fare un fronte unito, facendo sforzi per contenere la Russia. A chi chiedeva come mai il regime di Kiev è corrotto fino al midollo, la moglie di Kagan ha risposto: “ La colpa è di Mosca, perché utilizza la corruzione come uno strumento per indebolire l’Ucraina. Sul gasdotto “Nord Stream-2”, ribadendo il suo rifiuto categorico del progetto: “Penso che dovremmo usare tutti gli strumenti per fermare la costruzione di questo gasdotto”.

Fra gli animali mangia-carogne, qui si insedia uno più grosso dello sciacallo Tabaqui, la jaena ridens.

E Biden? “ Sono molto incoraggiato dall’appello di ieri del presidente Putin alla cooperazione globale…. sull’eliminazione dell’anidride carbonica. Gli Usa sperano di lavorare insieme alla Russia e ad in questa promettente direzione.

Con infinita pazienza, “Putin risponde all’ invito di Zelensky di incontrarsi nel Donbass: se Zelensky vuole parlare del Donbass i suoi interlocutori sono le repubbliche autoproclamate. Se vuole parlare delle relazioni bilaterali lo aspettiamo a Mosca quando vuole. https://t.me/dimsmirnov175/21228

Quanto a come realmente Putin abbia paura del Covid, ecco qui:


“Putin dichiara festiva la prima settimana di maggio come misura anticovid. Strana misura: è ovvio che la prima settimana di maggio, in assenza di restrizione, la gente si riverserà nel luoghi di riposo e villeggiatura” (Bordoni). Niente zone rosse…

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