L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 28 aprile 2021

La Strategia della Paura ha bisogno costantemente di essere inoculata di dosi massicce di terrore

Harris all’ONU: “Il mondo si prepari alla prossima pandemia”

La vicepresidente americana lancia il suo messaggio in un discorso virtuale all’ONU
By Simona Lazzari-27 Aprile 2021



In un intervento all’ONU, la vicepresidente americana Kamala Harris ha affermato che il mondo si deve preparare per la prossima pandemia. Ha sottolineato che i governi dovrebbero migliorare l’accessibilità alla sanità, l’investimento alla scienza e l’incremento delle capacità produttive di vaccini e test. Non è la prima volta che Harris parla all’ONU. Il mese scorso era intervenuta con un video messaggio alla 65ma commissione sullo stato delle donne.
Harris all’ONU: cosa ha detto?

La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, intervenendo all’ONU, ha parlato della pandemia di coronavirus. Harris ha affermato che il mondo deve prepararsi alla prossima pandemia. Ha dichiarato: “Dopo quella di Covid-19, il mondo si prepari alla prossima pandemia”. La vicepresidente ha suggerito varie misure da intraprendere per essere preparati alle future pandemie. Secondo Harris, i governi dovrebbero migliorare l’accessibilità alla sanità, investire nella scienza, negli operatori sanitari e nel benessere delle donne, incrementare le capacità produttive di vaccini, test ed equipaggiamento protettivo.

Il discorso di Harris sulle donne

Non è la prima volta che Harris interviene all’ONU. Il mese scorso è intervenuta con un video messaggio alla 65ma commissione sullo stato delle donne. In quella occasione Harris aveva affermato che “lo stato delle donne è lo stato della democrazia”. La vicepresidente aveva dichiarato: “La democrazia dipende dall’emancipazione delle donne. L’esclusione delle donne dai processi decisionali rende la democrazia imperfetta, mentre la loro partecipazione la rafforza. La democrazia richiede una costante vigilanza, un costante miglioramento. È un lavoro in corso d’opera e oggi sappiamo che è sempre più sotto stress”. Harris aveva ricordato che i progressi ottenuti dalle donne non si possono darli per scontati, soprattutto in questo momento.

Harris aveva poi citato Eleanor Roosevelt, che disse “senza uguaglianza non può esserci democrazia“. In altre parole, aveva spiegato Harris, “lo status delle donne è lo status della democrazia”. La vicepresidente aveva anche detto che la pandemia di coronavirus “ha minacciato la sicurezza economica, la sicurezza fisica e la salute delle donne ovunque”.

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