L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 28 aprile 2021

Le continue conferme al dottor Vernon Coleman

India: l’impostura mediatica

Il sobrio titolo del NewYork Post:

“Il Covid  divora la  gente in India,  le foto mostrano gente morta per le  strade” 

“i media USA, imitati  da  quelli nostrani, condividono un video che mostra gli astanti che cadono incoscienti per le strade,  asserendo  che ritrae la situazione in mezzo al recente aumento delle infezioni COVID in India”.

 

in realtà  le foto sono quelle di un grave incidente avvenuto  nel maggio 2020 in una fabbrica di polimeri nell’Andhra Pradesh; una fuga di gas che ha ucciso 12 persone

 

Il grande giornalismo italiano riprende la notizia a suo modo, mostrando una  eccezionale cultura:

In india “bruciano i morti in strada” – da  soli  3 mila anni

L’induismo prescrive la cremazione, ritenuta un ausilio per rompere il ciclo delle rinascite.  All’aperto, ovviamente;  si avrebbe orrore dei forni crematori, e alla presenza dei  figli e parenti.  Chi ne  ha i mezzi,  quando agonizza si fa bruciare sulle rive del Gange,  lì  l’Estinzione è sicura. Come dovrebbe essere noto  a  un giornalista,   ciò ha persino sviluppato una specie di turismo:   i viaggiatori stranieri che vanno a Varanasi (ex Benares)  non mancano di farsi portare da un barcaiolo davanti al ghat (scalinata) dove ardono  le pire  e fare foto.

Ovviamente, sui giornali indiani sono  continui  gli articoli che lamentano  il  tremendo rincaro del legname per  garantire un degno funerale al caro estinto; e siccome dai 300 milioni che erano gli indiani al tempo del British Raj sono diventati 1,3 miliardi,   al lamento per il rincaro si aggiunge il lamento ecologista per la deforestazione, effettivamente inarrestabile.

I Ghat delle Cremazioni a Varanasi: Manikarnika e Harischchandra

Ma davvero la variante indiana sta divorando migliaia  di vite in India?  Certo,  ne vengono colpiti più di prima. Di “prima” che c9minciassero le vaccinazioni di massa.

Sono i vaccinati che si ammalano di Covid in forma grave:

si  vede  un rapporto diretto fra la crescita dei vaccinati e  la crescita dei morti

Non  succede solo  in India. Succede anche a Napoli:

Succede in MONGOLIA, che aveva zero morti di Covid ed ha cominciato le vaccinazioni dal 23 febbraio, con questo  risultato:


Lo dice uno studio del CEnter for Disease Control

lo dice Oxford:

Il nuovo studio di Oxford conferma il picco di infezioni a seguito della vaccinazione

 

Comunque sia,  lo sterminio in India va messo in relazione  a quello che Speranza  ha ottenuto in Italia:

ANGELA PIÙ INTRANSIGENTE DI URSULA: PIU’ DIRITTI SOLO AI VACCINATI

Merkel: “Daremo più diritti solo ai vaccinati, test negativo non basta”. La Germania prevede di garantire i viaggi all’estero senza l’obbligo di quarantena al ritorno unicamente a chi è immunizzato: “La sicurezza derivante dalla vaccinazione è molto più robusta di quella di chi ha fatto il tampone”, spiega la cancelliera. Che si appresta a chiudere un accordo con Mosca senza attendere Bruxelles. (Fonte: MilanoToday (https://europa.today.it/attualita/diritti-solo-vaccinati-sputnik.html#_ga=2.44135012.1159911135.1619466151-73825691.1558888197))

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