L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 25 aprile 2021

Le televisioni, YouTube sono gli strumenti forti per CENSURARE pensieri, idee che confutano, dubitano la narrazione ufficiale sull'influenza covid

Scientology di massa




Il titolo può trarre in inganno perché non voglio occuparmi della famosa setta fondata da Ron Hubbard, ma di un’ altra, assai più recente e inquietante ovvero quella del culto covidiano che tuttavia presenta le stesse stigmate e caratteristiche dei culti settari. Siccome il riferimento fideistico di questa nuova chiesa è un’idea deforme della scienza, vista come insieme di verità assolute e non falsificabili, l’esatto contrario di quella fondata sul dubbio metodico, non mi è venuto niente di meglio che battezzarla Scientology. Del resto la setta covidica agisce in base a quelli che sono i criteri tipici dei movimenti settari per il controllo degli individui e che in questo caso vengono rafforzati proprio dall’isolamento forzato nel quale vengono tenute le persone e dalla paura che viene loro inculcata. Si potrebbe fare una precisa scaletta delle modalità con cui si arriva alla “conversione” della gente: prima I potenziali nuovi membri vengono guidati, passo dopo passo, attraverso un programma di cambiamento comportamentale senza metterli a conoscenza dello scopo finale del credo, ma solo dei suoi immediati passaggi intermedi. Una volta instradati su questa via si passa a controllare lo spazio e il tempo delle persone (vedi coprifuoco e confinamenti) creando sistematicamente un senso di impotenza .e dunque una propensione all’affidamento verso i sacerdoti del culto. Ma non basta ancora perché per mantenere in piedi tutto questo occorre organizzare un sistema di ricompense e punizioni per inibire un comportamento che rifletta la precedente identità sociale della persona: l’accettazione delle convinzioni del gruppo viene premiata, mente dubbi, critiche e semplici domande incontrano disapprovazione e rifiuto sociale. Infine viene imposta una struttura autoritario – mediatica che non può essere modificata se non con l’approvazione della leadership, mentre chi non ci sta diventa immediatamente una minaccia.

La differenza fondamentale tra il modo in cui funzionano le sette o alcuni movimenti ideologici chiusi è che questi formano un sottogruppo culturale, alle volte assai piccolo e quindi non hanno il potere del pensiero dominate, debbono superare questa barriera per poter fare degli adepti, nel nostro caso invece il culto ha dalla sua parte il potere dei governi, dei media, della polizia, dell’industria culturale, del mondo accademico. I sacerdoti e i burattinai di questa mega setta non ha bisogno di persuadere nessuno perché è essa stessa che può creare una ” realtà” che per quando delirante possa essere chiude completamente l’orizzonte dell’individuo il quale finisce per non accorgersi più di essere in una matrice narrativa. Ma anche se tale narrazione può essere del tutto incoerente, illogica, sottoposta a continue contraddizioni e a vistosi buchi concettuali, essa non verrà messa facilmente in crisi poiché le persone nel tentativo di non affrontare l’eresia e lo sforzo del pensiero fanno di tutto per conciliare le contraddizioni e l’assurdo. Anzi il frequente variare e oscillare delle verità di fede aiutata da una massiccia manipolazione dei dati, sortisce l’effetto di confondere ancora di più e dunque di aggrapparsi con maggior forza alle verità del potere. Quindi non dobbiamo stupirci se il panico continua anche se l’Oms fa sapere che il tasso di mortalità del Covid è dello 0,14 per cento, analogo dunque a quello dell’influenza o se recentemente il Cdc americano ha pubblicato le ultime stime del tasso di sopravvivenza alla malattia che mostrano quale abuso siano i confinamenti e le chiusura delle scuole :

Età 0-19 … 99,997%
Età 20-49 … 99,98%
Età 50-69 … 99,5%
Età 70+ … 94,6%

E questo ben sapendo che al Covid vengono attribuiti molti decessi sulla base di una semplice positività riscontrata in base a test ufficialmente sconfessati dall’Oms. Ho messo questi dati non certo per ribadire per l’ennesima volta l’assurdità della narrazione, ma per mostrare che i dati esistono e sono facilmente attingibili, ma non placano l’isteria di massa perché la fedeltà a una tesi conta più dei fatti. E paradossalmente quelli ormai coinvolti nelle “verità” del culto insultano perché stanno tentando di aiutarti a “tornare in te” o “vedere la verità” o “fidarti della scienza”, sono settari che cercano disperatamente di far conformare l’interlocutore alle loro convinzioni paranoiche, fanno pressioni, cercano di manipolare e di intimidire perché non hanno veri argomenti ( che peraltro evitano accuratamente, mantenendosi sempre su un terreno collaterale) e si sentono spalleggiati dal fatto di essere una maggioranza, anzi questa è l’unica vera “ragione” che effettivamente portano. Così si inviperiscono, insultano, pretendono che sia dia ascolto soltanto alle loro fonti, perché sono letteralmente spiazzati dal fatto che qualcuno non ceda alla maggioranza e dunque al potere. Per questo bisogna comportarsi come se attenersi alla realtà, ai fatti e alla vera scienza sia alla lunga il potere più forte.

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