L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 26 aprile 2021

Sanità in Calabria, due aziende sciolte per mafia, Asp di Reggio una gestione catastrofica, per non parlare di Cosenza, arrivano a puntate il personale alle dirette dipendenze di Longo

Consiglio sulla sanità, Longo: «Situazione delle Asp disastrosa, a Reggio Calabria anche di più»

Poi il commissario ad acta esalta i passi fatti nella campagna vaccinale: «Siamo l'unica Regione che ha approntato tre piani in relazione ai vari step. Puntiamo a 20mila somministrazioni al giorno» 

di Riccardo Tripepi
26 aprile 2021 14:40


Dopo l’intervento introduttivo del presidente facente funzioni Nino Spirlì che ha difeso l’operato della giunta e biasimato gli attacchi fin qui arrivati «soprattutto dall’interno della Regione». Guido Longo ha sintetizzato così la situazione trovata al suo arrivo. «Abbiamo trovato una sanità abbondantemente sotto i livelli Lea di assistenza sanitaria e due Aziende sciolte per mafia. Uno scioglimento per fortuna è finito e abbiamo potuto inviare un commissario straordinario, l’altro permane e finirà ad ottobre. La Commissione straordinaria di Reggio – ha detto Longo - non ha fornito gli effetti sperati sulla gestione aziendale. I problemi che riguardano l’Asp di Reggio sono noti, ma non ho potuto registrare passi avanti. Sto concordando con il nuovo Commissario straordinario per quantificare almeno il debito. Anche se, secondo me, il punto fondamentale sarebbe quello di una gestione stralcio per separare il passato dal presente altrimenti non si può uscire da questa situazione. Stessa cosa può dirsi per Cosenza travolta da inchiesta giudiziaria che ne ha decapitato i vertici. Spero a Cosenza di poter ottenere la sospensione del termine trimestrale per dare tempo al nuovo Commissario per quantificare il debito del contenzioso per potere ripartire».

Crotone, Vibo e Catanzaro avrebbero, invece, minori problemi di disavanzo: «Devo però aprire il discorso sul Sant’Anna Hospital – ha detto ancora Longo - L’accreditamento è stato fatto così come le verifiche. Tutto è stato fatto secondo legge e sto continuando l’interlocuzione con l’Asp di Catanzaro per la firma dei contratti per il 2021 fermo restando il processo penale pendente che ha un percorso separato».

Il Commissario ha poi precisato di dover modificare il Programma 2021-2022 che sarà incentrato sull’emergenza Covid, mentre quello 2022-24 dovrà servire «a ridisegnare la sanità calabrese per la gestione post-Covid che imporrà scelte diverse».

Longo ha poi parlato dei risultati ottenuto nella campagna di vaccinazione. «Siamo l’unica Regione in Italia che ha tre piani vaccinali. Le altre si sono adeguate a quello nazionale. Abbiamo deciso di farne tre in base ai vari step di attuazione. Stiamo portando la campagna di vaccinazione grazie alla collaborazione del presidente Spirlì che ha messo a disposizione la Protezione civile e grazie la collaborazione della struttura dell’Esercito guidata dal generale Pirro. Adesso siamo in grado di poter arrivare a 20mila vaccinazioni al giorno e non abbiamo nulla da invidiare a nessuno dal punto di vista della velocità. Daremo target di vaccinazione ai vari siti vaccinali perché si arrivi alle quantità prestabilite: tanti vaccini verranno forniti per quante prenotazioni saranno registrate sulla piattaforma che adesso è stata centralizzata. Da poco sono arrivati i due sub commissari e stiamo ricevendo un grande supporto dall’Agenas che ha mandato 15 unità operative e altre ne manderà a breve. Mi auguro che si riescano a trovare un altro paio di capi settori per poter gestire in maniera efficace il sistema».

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