L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 25 aprile 2021

Scavalcare la censura

Censura, ecco il documento vietato da Facebook e Google


Purtroppo ho un cattivo carattere, anzi talmente pessimo da non sopportare le censure. Così dopo aver appreso che Facebook ha rimosso il gruppo “Covid19 Vaccine victims and families” che contava più 120 mila membri ma che soprattutto aumentava di migliaia di adesioni ogni giorno, mi sono sentito ribollire, per la pretesa del social di decidere in proprio quali affermazioni sul vaccino possano essere fatte e quali no. Tra queste ultime figura anche quella secondo cui i vaccini possono causare coaguli di sangue cosa che invece, almeno per AstraZeneca, è stata in qualche modo prospettata e provata. Facebook non solo limita una vasta gamma di affermazioni relative ai vaccini, ma aggiunge anche etichette a tutti i post sui vaccini contro il coronavirus . Queste etichette affermano che i vaccini sono sicuri e indirizzano gli utenti a fonti che Facebook ha ritenuto “autorevoli” come l’Organizzazione mondiale della sanità e la Fondazione Gates. Ad ogni modo in rete esiste anche una pagina ad accesso solo privato, Reclaim theNet, che ha collezionato un lungo documento (aggiornato ogni settimana) in cui sono raccolte migliaia di testimonianze, di articoli, di interviste e di foto sui decessi delle persone dopo il vaccino. Ma anche questa sorta di muro del pianto in Pdf è stato bloccato da Google per cui non è più reperibile. Questa è stata la goccia che fa ha fatto traboccare il vaso o almeno il mio vaso. Così mi sono incaricato di scaricare l’ultimo aggiornamento aggirando il blocco e di renderlo disponibile su questo blog. Naturalmente non posso averlo letto tutto in un ora (sono 139 pagine) può anche darsi che rifletta rabbia e che in qualche caso esprima qualche intemperanza, ma va comunque sottratto alla censura:


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