L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 maggio 2021

Abusi e violenza gratuita riservata al popolo palestinese

La repressione israeliana del popolo palestinese continua indisturbata

-11 Maggio 2021


Quelli che secondo molti media vengono presentati come incidenti, in realtà non sono nient’altro che una continua repressione israeliana del popolo palestinese. Una repressione che negli ultimi anni è più aspra e feroce. L’ultima ingiustizia è quella di impedire credenti palestinesi il diritto del culto durante il mese del Ramadan.

Cosa s’intende per repressione israeliana del popolo palestinese?

Negli ultimi giorni il mondo intero è testimone dell’inasprimento della repressione israeliana sul popolo palestinese. Dall’inizio del 2021 si contano morti, arresti anche di minori, distruzione di case, bombardamenti su aree civili, nonché espropriazione di proprietà. Un uso della forza inaudita e assolutamente non proporzionata alle rivendicazioni palestinesi. Le ONG hanno allertato la Human Rights Watch consegnando prove sugli abusi e la violenza gratuita riservata al popolo palestinese. Un occidente sempre più sordo, cieco e muto che gioca la carta dei diritti umani come conviene meglio. Nelle ultime 24 ore le forze aeree israeliane hanno bombardato 130 obiettivi a Gaza. 21 i morti e più di 50 feriti. Quartieri devastati con tanti edifici distrutti. Le maggiori aeree bombardate sono quartieri con una densa demografia.

La repressione israeliana del popolo palestinese è anche religiosa

Centinaia di feriti negli scontri sulla Spinata delle Moschee. Secondo i palestinesi
centinaia di persone sono rimaste ferite in nuovi scontri tra palestinesi e polizia israeliana nel complesso della Spinata delle Moschee, afferma la Mezzaluna Rossa palestinese. “Ci sono centinaia di persone ferite dagli scontri” e circa 50 di loro sono ricoverate in ospedale“. Gli scontri sono provocati da un totale blocco dalle autorità israeliane a raggiungere la Spinata delle Moschee, luogo di culto dei palestinesi. La scusa è il rafforzamento della sicurezza in vista alla Giornata di Gerusalemme. Inoltre, durante il mese del Rammadan si sono registrate molte provocazioni a scapito della popolazione palestinese.

Il silenzio della Comunità Internazionale

La comunità internazionale, compresi i leader degli Usa e Regno Unito, sono in in silenzio sugli attacchi aerei di Israele sulla Striscia di Gaza. Questo mentre si condannano i razzi di Hamas, chiedendo la calma da entrambe le parti. Ned Price afferma che l’amministrazione Biden è “preoccupata” per l’escalation di violenza alla Moschea di Al-Aqsa e a Gaza e sollecita “la calma” da entrambe le parti. Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab affermava lunedì che il Regno Unito condanna il lancio di razzi contro Gerusalemme e luoghi all’interno di Israele. “La violenza in corso a Gerusalemme e Gaza deve finire. Abbiamo bisogno di una de-escalation immediata da tutte le parti, e la fine degli attacchi alle popolazioni civili”, affermava Raab su Twitter. La rappresentante della Camera degli Usa Ilhan Omar, tuttavia etichettava gli attacchi di Israele un atto di terrorismo, dicendo che sarebbe inconcepibile non condannarli”.

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